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Attualità e Mercato

pubblicato il 3 aprile 2018

Multa ZTL: basta una singola foto dello scooter

Inutile fare ricorso se mostrano una foto

Multa ZTL: basta una singola foto dello scooter

Chi ha preso una multa da 90 euro ingresso non autorizzato in una ZTL, ha poche speranze di farsi cancellare il verbale. Addirittura, basta una singola foto perché la contravvenzione sia valida. Lo ha detto la Cassazione, con ordinanza numero 7671/2018 della seconda sezione civile, emessa il 19 gennaio 2018 e pubblicata il 28 marzo. Ma la battaglia legale è stata piena di colpi di scena e andava avanti addirittura dal 2011.

Primo grado: vince il multato

In primo grado, nel 2011 il Giudice di Pace accoglie l'opposizione proposta dal multato contro 4 verbali di contestazione: 360 euro circa in tutto. Per la violazione dell'articolo 7, commi 9 e 14, del Codice della Strada (transito in zona a traffico limitato). Il motivo? Dalla documentazione fotografica prodotta dal Comune non era desumibile la collocazione del veicolo né se questo fosse in moto o in sosta.

Secondo grado: vince il Comune

Il Tribunale Lecce, nel 2013, accoglie l'appello proposto dal Comune di Lecce contro la sentenza del Giudice di Pace di Lecce. Infatti, la multa conteneva i dati identificativi del veicolo e i transiti effettuati in zona a traffico limitato nei giorni e nelle ore registrati dal sistema di rilevazione automatica, a partire dal fotogramma dal quale si evinceva la sola targa del veicolo. Tanto quanto basta per i giudici. Il multato fa allora ricorso per Cassazione.

Terzo grado: doppia legnata

Stando alla Cassazione, il Tribunale ha evidenziato correttamente che, trattandosi di accesso in zone a traffico limitato, il verbale di contestazione dava conto di tutti gli elementi necessari ai fini dell'accertamento della violazione. La rilevazione con sistema automatico, infatti, aveva consentito nella specie di individuare il luogo del transito non autorizzato, tenuto conto del posizionamento dell'apparecchio rilevatore, nonché il giorno e l'ora del transito, e che si trattava di transito e non di sosta, come era evidente anche dal fotogramma prodotto. Altra legnata: la Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio, che liquida in complessivi 900 euro, oltre spese generali e accessori di legge. 

Autore: Redazione

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