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Attualità e Mercato

pubblicato il 4 aprile 2018

Su due ruote in zona vietata? Incidente senza risarcimento

In bici o in moto, chi si avventura in aree riservate non otterrà l’indennizzo in caso di sinistro

Su due ruote in zona vietata? Incidente senza risarcimento

Brutte notizie per chi, in bici o in moto, va in zone vietate. La Cassazione, sezione terza Civile, con ordinanza numero 7769/201818, depositata il 29 marzo, è a favore del Comune e contro l’utente. Che, in bici, si è avventurato in un’area vietata: la strada era dissestata, motivo per cui è caduto riportando lesioni fisiche. Vediamo come si sono svolti i fatti.

Dal divieto alla caduta

Un ciclista ha convenuto in giudizio il Comune di Pescara al fine di ottenere il risarcimento dei danni conseguenti a una caduta dalla bicicletta, secondo lui dovuta alle cattive condizioni in cui versava il manto stradale. Con conseguente responsabilità dell'ente secondo l’articolo 2051 del Codice Civile, a suo dire. Il Tribunale di Pescara ha rigettato la domanda: anzitutto l'incidente si era verificato in una zona interdetta al transito di veicoli. Quindi, l’utente non poteva invocare la responsabilità dell'amministrazione comunale per omessa custodia di un'area alla quale non avrebbe dovuto neppure accedere. Non solo: se il ciclista fosse stato attento, avrebbe evitato la caduta. Si era in pieno giorno, in una strada rettilinea e con visuale ampia e libera. 

Secondo grado, seconda sconfitta

La Corte d’Appello dell’Aquila la pensa come il Tribunale: ciclista colpevole su tutta la linea. E, per estensione, occhio quando in moto si attraversano zone inaccessibili per legge: al di là della multa per divieto d’accesso, in caso di caduta per via di una buca, non si ha diritto all’indennizzo. Le cose ovviamente cambiano in tutte le altre situazioni lecite: vedi qui come avere il risarcimento per danni da buca.

In Cassazione, doppia stangata

In terzo grado, la Cassazione rigetta il ricorso e condanna il ciclista al pagamento, in favore del controricorrente, delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in 2.300 euro per compensi, oltre alle spese forfettarie nella misura del 15%, agli esborsi liquidati in euro 200 e agli accessori di legge.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , incidenti


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