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pubblicato il 29 marzo 2018

Primavera in moto: 10 consigli per tornare in sella sicuri

Dopo un inverno così lungo la voglia di macinare km è tanta. Ma, prima, c'è bisogno di alcuni importanti controlli

Primavera in moto: 10 consigli per tornare in sella sicuri
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Le giornate si stanno allungando, la colonnina di mercurio comincia ad alzarsi. Insomma, la stagione della moto sta per ripartire. Quindi, se avete messo in letargo la vostra amata due ruote ai primi freddi, è giunta finalmente l'ora di scendere in garage e saltare in sella. Prima, però, sono necessari alcuni controlli. Per evitare di guidare un mezzo non ancora pronto ad affrontare la strada o, peggio, pericoloso. Ecco 10 consigli per non farsi trovare impreparati. Se siete stati bravi durante il rimessaggio, la lista delle cose da fare sarà piuttosto breve, ma comunque importante e da non sottovalutare.

1. Occhio al dettaglio

Prima di tutto, rimuovete il telo coprimoto, togliete i cavalletti e portate la vostra bella alla luce del sole. Osservate bene la carrozzeria, cercando di scovare eventuali punti di ruggine, e la meccanica, alla ricerca di trafilaggi o anomale macchie d'olio.

2. Batteria

Adesso concentratevi sulla batteria: se, saggiamente, durante l'inverno avete usato un mantenitore di carica collegato alla corrente, non dovreste avere problemi. L'accumulatore dovrebbe aver mantenuto la sua completa efficienza. Altrimenti, potrebbe essere necessario comprare una nuova batteria, la vostra sarà esausta. Già che ci siete, meglio controllare anche lo stato dei cavi e dei morsetti, che si possono ingrassare con grasso specifico. Verificate anche tutto l'impianto elettrico, luci e indicatori di direzione compresi.

3. Olio

A questo punto, siete pronti per accendere il motore. Ascoltatelo: non devono esserci rumori strani. Fatelo girare un po' al minimo e, per portarlo in temperatura, date piccoli e brevi colpi di gas per qualche istante. Così vi accorgerete anche se il gioco del comando gas è corretto. Se non lo è, ripristinatelo, seguendo le istruzioni sul libretto di uso e manutenzione. Una volta spento, attendete qualche minuto e controllate l'olio. Su molte moto c'è un oblò di ispezione: il liquido deve rimanere fra i due riferimenti MIN e MAX. Altrimenti, c'è la classica astina ancorata al tappo: da svitare, estrarre, pulire, appoggiare senza avvitare e poi estrarre di nuovo per verificare il livello. Se il lubrificante è particolarmente scuro o è troppo tempo che non viene sostituito, bisogna procedere al cambio.

4. Liquido freni

A proposito di fluidi, date un'occhiata anche ai serbatoi del liquido freni: se il livello è basso, potete rabboccarlo ma tenete presente che – essendo il liquido fortemente igroscopico, cioè capace di assorbire l'aria - durante l'operazione possono formarsi bolle d'aria nell'impianto, difficili da mandar via. Se non ve la sentite o avete qualche dubbio, meglio lasciar fare tutto al meccanico.

5. Pastiglie freni

Importante anche verificare lo spessore delle pastiglie freno: basta guardare tra pastiglia e disco. Se è rimasto poco materiale di attrito, meglio procedere alla sostituzione. Chi ha un po' di dimestichezza con la meccanica può farlo anche in garage ma con i freni non si scherza: se avete dubbi, andate dal meccanico.

6. Benzina nel serbatoio

Se il “letargo” della vostra moto è durato molto, diciamo 4 o 5 mesi, vale la pena sostituire la benzina presente nel serbatoio con una più fresca. Questo a causa dell'eventuale presenza di sedimenti, che possono arrivare a danneggiare il motore. Potrebbe valere la pena anche usare un pulitore per iniettori specifico, da versare nel serbatoio con la benzina nuova.

7. Trasmissione

Dopo il risveglio dal torpore invernale la catena di trasmissione ha bisogno di una bella lubrificata con spray apposito: spruzzate il liquido dall'alto verso il basso. Se invece trovate la catena particolarmente sporca, l'unica è rimettere la moto sul cavalletto posteriore, pulirla con pennello imbevuto di petrolio bianco, asciugarla bene con stracci puliti e poi ingrassarla a dovere. Se invece la vostra moto è dotata di trasmissione a cardano, un controllo al livello d'olio è sufficiente.

8. Pneumatici

Quasi sicuramente avranno bisogno di una bella gonfiata, per ripristinare la pressione corretta. Già che ci siete, controllate lo spessore del battistrada (la legge prescrive 1,5 mm, ma le prestazioni decadono molto prima) e la presenza di eventuali screpolature o abrasioni. Se durante il successivo giro di prova sentite vibrazioni o saltellamenti, fate una visita dal gommista al più presto.

9. Lavaggio

La prassi richiederebbe un lavaggio con tanta acqua, sapone neutro e motore rigorosamente freddo. Tuttavia, anche l'autolavaggio con la classica lancia a pressione può andar bene. Con alcune raccomandazioni: mai insistere con il getto su connettori, cavi elettrici, catena di trasmissione e parti delicate in generale. Una volta risciacquata la moto, asciugatela bene. Con la classica pelle di daino ma, anche, con un getto d'aria ad alta pressione, per arrivare nei punti più difficili.

10. Giro di prova

Per fugare ogni dubbio, non rimane che il giro di prova. Da compiere con calma e senza fare troppi km. Attenzione ai brutti segnali provenienti dai pneumatici (vibrazioni sul manubrio ecc.) così come ad eventuali rumori strani. Se c'è anche solo una minima cosa che non vi convince – non ci stancheremo mai di ripeterlo – dritti dal meccanico o dal gommista!

Autore: Andrea Rapelli

Tag: Curiosità , manutenzione


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