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pubblicato il 19 marzo 2018

MotoGP 2018, non poteva cominciare meglio

Dovizioso e Marquez subito protagonisti, Valentino Rossi inizia con un podio

MotoGP 2018, non poteva cominciare meglio

La MotoGP 2018 è ripartita da dove si era fermata. Lo si era capito già nel corso dei test invernali che tendenzialmente gli equilibri sarebbero rimasti pressoché identici a quelli dello scorso anno e ieri Dovizioso e Marquez hanno ripreso la battaglia che avevano lasciato in sospeso a novembre: altro che annata fortunata di Dovizioso, come sostenevano alcuni. Sorpassi all’ultimo giro, all’ultima curva – ormai una consuetudine – poco adatti ai deboli di cuore. Incroci pericolosi sul filo di lana e adrenalina a mille. I due protagonisti sono tornati più agguerriti di prima.

Dovizioso si conferma lo stesso campione del 2017, anzi forse più forte e ancora più maturo. Quando c’è da tirar fuori la freddezza, la concentrazione e la tenacia, non ha rivali. Marquez è e resterà l’uomo da battere (anche se in Qatar negli ultimi anni non ha mai brillato troppo): il connubio talento straordinario e moto perfettamente a punto resta una formula magica dall’enorme potenziale. E chi pensava che ormai Valentino Rossi, dall’alto dei suoi 39 anni, era ormai un pilota finito ha avuto la conferma che il rinnovo di altri due anni non è stato fatto a caso. Il pesarese è ancora lì a lottare con i migliori. È ancora lì a divertirsi come il primo giorno: ed è questo quello che conta, per lui ma anche per la MotoGP tutta. Se sarà in grado di giocarsi ancora un titolo mondiale è difficile dirlo, ma a lui basta poter essere competitivo e continuare a fare ciò che ama.

E veniamo ai “compagni di squadra”. Vinales se trova l’equilibrio giusto sulla M1 diventa pericoloso, non c’è dubbio. Lorenzo invece sembra non riuscire proprio ad andare d’accordo con la Ducati: mi aspetto un’altra stagione di alti e bassi, di “moto capolavoro” e “non riesco a guidare come vorrei”. Peccato, dispiace vedere un campione del mondo non riuscire ad esprimersi al meglio. Pedrosa lo conosciamo: se fosse costante sarebbe sempre lì con i primi. Credo invece ci sia da aspettarsi grandi cose da Rins (peccato la scivolata, ma ha un gran talento), da Zarco (che deve solo fare ancora un po’ di esperienza per giocarsela con i big) e da Petrucci (sperando riesca ad costante). Intanto godiamoci un inizio coi fiocchi...

Autore: Francesco Irace

Tag: Sport , motogp


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