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Attualità e Mercato

pubblicato il 13 marzo 2018

Multe: per pagare e fare ricorso occhio ai giorni

La normativa impone scadenze perentorie in materia di verbali

Multe: per pagare e fare ricorso occhio ai giorni

Hai preso una multa? Sei davanti a un bivio: o paghi o fai ricorso. La seconda strada è da percorrere nel caso in cui si ritenga il verbale illegittimo. Comunque, qualunque sia la tua scelta, sappi che devi fare i conti con la burocrazia elefantiaca, con normative bizantine. Tutto questo comporta un guaio: se sbagli una virgola, se non fai bene i conti con le date, la paghi. Pertanto, o la multa raddoppia oppure il ricorso non viene neppure preso in considerazione, con notevole perdita di tempo e di denaro.

Le 4 informazioni fondamentali

1) Se paghi nei primi 5 giorni dalla notifica della multa, versi solo il 70% dell’ammenda: c’è lo sconto del 30% per quasi tutte le infrazioni (fanno eccezione quelle molto gravi). L’importo da corrispondere? Mai fare i conti da sé: tutto sta scritto nel verbale. I bollettini postali sono, in genere, due: uno se paghi per intero e uno se paghi con lo sconto. Dal 6° al 60° giorno dalla notifica della multa, paghi il 100% della contravvenzione. Se paghi dal 61° giorno, versi gli interessi di mora del 10% ogni sei mesi (maggiorazione semestrale degli interessi). Fa eccezione il bonifico: si hanno 2 giorni in più. Quindi: sconto entro il 7° giorno; 100% entro il 62° giorno.

2) I giorni si contano così. Il primo giorno non vale: il conteggio parte 2° giorno. Si conta invece l’ultimo giorno. Pertanto, se la multa arriva il 1° marzo, i 60 giorni scattano dal 2 marzo. Questione weekend: il pagamento scade il sabato? Puoi pagare in posta o in tabaccheria, sicché il sabato si conta. Il termine scade di domenica? È vero che qualche tabaccheria è aperta, ma il conteggio è prorogato a lunedì. Occhio: i weekend e i festivi che cadono all’interno dei 60 giorni, si calcolano.

3) Il ricorso al Giudice di Pace va fatto entro 30 giorni dalla notifica: al magistrato competente per il luogo dell’infrazione. Se abiti a Bolzano e prendi una multa per una violazione a Palermo, dovrai rivolgerti al Giudice di Pace di Palermo. Prima, serve però una tassa di 43 euro da pagare allo Stato: se vinci, il Comune contro cui hai fatto ricorso deve ridarti i 43 euro. In che tempi? Come? Scusate: non c’è uno straccio di legge che loi specifichi. Tutto questo è un enorme vantaggio per i Comuni… Se vinci, multa nulla. Se perdi, multa di solito confermata.

4) Il ricorso al Prefetto competente per il luogo dell’infrazione va fatto entro 60 giorni. È gratuito. Ma la mazzata è dietro l’angolo: se perdi, la multa raddoppia in automatico e sono dolori. Anche se puoi fare “appello” al Giudice di Pace. 

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , multe


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