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Epoca e Classiche

pubblicato il 6 marzo 2018

Ducati Monster: forse non tutti sanno che...

Curiosità e aneddoti in occasione dei 25 anni della naked più famosa di Borgo Panigale

Ducati Monster: forse non tutti sanno che...
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"Volevo assolutamente disegnare una moto nuda. Ero convinto non occorresse altro al motociclista che una sella, il serbatoio, il motore, due ruote e un manubrio". Miguel Galluzzi, papà dellaDucati Monster - o il Monster, se vi piace di più - non ha mai avuto esitazioni. "Volevo dimostrare che la moto per tutti i giorni doveva corrispondere al mezzo più attuale possibile, e questo senza l'obbligo di un assetto (e un aspetto, ndr) ostinatamente corsaiolo. Oggi, 25 anni dopo, quella moto è diventata un'icona. Capace di resistere all'azione del tempo che passa.

Un... Monster di nome

Tutto ha inizio nell'estate del 1991, quando Galluzzi decide di partire dalla ciclistica della 851, unendo il motore 904 cc a due valvole con raffreddamento aria/olio. Quando fu pronto il primo prototipo - si racconta ancora oggi nei corridoi di Borgo Panigale - che i primi operai che la videro esclamarono: "è un mostro!" In realtà, è lo stesso Galluzzi a rivelare l'origine del nome. "I miei figli, che allora erano piccoli, quando tornavo a casa ogni sera mi domandavano: ti sei ricordato di comprare i Monster (pupazzetti tanto in voga negli Anni '90, ndr)? Alla mia risposta affermativa, si mettevano a giocare allegramente. Il nome mi si era fissato in mente. Così, quando la direzione Cagiva mi chiese come avevo intenzione di intitolare quella moto, subito ho detto Monster e tale è restato, nessun altro fu trovato di più suggestivo."

Risparmi di stile

Apparsa per la prima volta ad Intermot 1993, la Ducati Monster è stata creata in condizioni economicamente difficili e, proprio per questo, decisamente affascinanti e romantiche se guardate con gli occhi di oggi. Molte componenti furono riprese dalla 851 - come il telaio e la sospensione posteriore - mentre per alcune si dovette frugare nei magazzini di Borgo Panigale. E' il caso del faro tondo della prima Monster: nient'altro che delle parabole avanzate dalla produzione della Mike Hailwood 1000, opportunamente modificate. O del gancio di fissaggio del serbatoio: uno dei fornitori di materie plastiche per Ducati lavorava con Nordica, che produce scarponi da sci. Ecco il lampo di genio: fissare il serbatoio con il gancio di uno scarpone. In questo modo si ottenne un componente fondamentale ad un costo davvero ridotto.

Grandi festeggiamenti

Per festeggiare i 25 anni della Ducati Monster, la Casa ha organizzato un raduno in Francia al “Sunday Ride Classic 2018”, evento internazionale dedicato alle moto da collezione, previsto al Circuito “Paul Ricard” a Le Castellet il pomeriggio del 24 marzo. Ducati e i DOC (Ducati Owners Club) europei hanno chiamato a raccolta i Monsteristi per partecipare ad una parata in pista che celebri in modo spettacolare il compleanno. L’invito a prendere parte a questa pacifica invasione del circuito è aperto a tutti i possessori di Monster, che dovranno solo registrarsi all’evento su Ducati.fr. Chi non può partecipare si consoli: alla World Ducati Week di quest'anno (20-21-22 luglio 2018) sono previste altre celebrazioni per la naked più longeva di Borgo Panigale. E al museo è stata esposta una delle prime Monster del 1993, recuperata da un fedele appassionato. Se non è amore questo...

Autore: Andrea Rapelli

Tag: Epoca e Classiche , epoca


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