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pubblicato il 24 febbraio 2018

BMW G 310 GS: Perché comprarla... e perché no [VIDEO]

Fa rivivere sensazioni del mondo GS senza farvi sopportare i costi della sorellona 1.200. Ecco come va

Di solito, le letterine magiche G ed S, unite, non hanno bisogno di presentazioni. La protagonista del perchécomprarla di oggi, invece, va inquadrata per bene: si chiama BMW G 310 GS e, pur vantando alcuni cromosomi della sorellona 1.200, si può guidare con la sola patente A2.

Pregi e difetti

La voglia di avventura è soddisfatta dal becco pronunciato e dai fianchetti tesi verso la strada, che rimarcano la parentela con la R 1200 GS. Non mancano finezze da moto più grande, come i gommini delle pedane rimovibili e telaietto reggisella e pedane imbullonati (non saldati) al telaio principale: in caso di caduta si ripara più facilmente. Sia quel che sia, sul cavalletto laterale la G 310 GS fa la sua figura: il colpo d'occhio è da moto più grande. Pur essendo prodotta in India, negli stabilimenti TVS, la giessina soddisfa nella finitura, anche se non si possono pretendere dettagli premium. Un monocilindrico del tutto particolare, quello della G 310 GS. Inclinato all'indietro, è stato anche ruotato di 180 gradi. Ciò significa che l'aspirazione è davanti mentre lo scarico si trova nella parte posteriore. I benefici sono molti: le ridotte dimensioni in lunghezza hanno permesso di usare un forcellone più lungo, a tutto vantaggio della stabilità. E poi, l'aspirazione è alta e lontana dal terreno: il motore respira sempre aria pulita. Non mancano finezze come i bilancieri a dito per l'apertura delle 4 valvole, che contribuiscono a ridurre i consumi. La cilindrata è di 313 cc, mentre alla voce potenza la scheda tecnica recita 34 CV a 9.500 giri, conditi con 28 Newtonmetro a 7.500 giri. La normativa antinquinamento è Euro 4, anche grazie al catalizzatore integrato nel terminale di scarico. Fedele alla sua vocazione tuttoterreno, la G 310 GS ha un reparto sospensioni che assorbe la qualunque, con 180 mm di escursione. Se si decide di spingere, però, i trasferimenti di carico diventano notevoli. Ma niente paura: la precisione di guida non ne risente. Pavé e tombini vengono annullati da forcella a steli rovesciati da 41 mm di diametro e da un mono regolabile (con attrezzi) nel precarico, piuttosto sfrenato nell'idraulica. La giessina assorbe davvero bene per essere una entry level. La ruota anteriore da 19 pollici e il peso piuma - 169,5 kg in ordine di marcia – la rendono facile e intuitiva: decidi di piegare e lei lo ha già fatto. Capitolo freni: il disco anteriore con pinza radiale prodotta da Brembo potrebbe offrire più mordente nelle frenate intense. Fa rivivere lo spirito della R 1200 GS pur senza farvene sopportare i costi: la G 310 GS è perfetta per chi comincia, ma anche per chi vuole tornare a guidare la moto dopo tanto tempo. Con un bel motorino e una ciclistica brillante, sempre facile da interpretare.

Quanto costa

La BMW G 310 GS si mette in garage con 6.000 euro tondi, che diventano 6.060 se si sceglie il motorsport pearl white, come nel nostro caso. Capitolo consumi: si sta sempre abbondantemente oltre i 20 km litro, dai 22 se si insiste molto con l'acceleratore fino ai 23 abbondanti se si ruota il polso destro con più attenzione. Dopo il primo controllo a 1.000 km i tagliandi si effettuano ogni 10.000 km, mentre la garanzia è di due anni con chilometraggio illimitato.

Autore: Andrea Rapelli

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