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pubblicato il 21 febbraio 2018

“Sicuri in bicicletta”: iniziativa a favore degli utenti deboli

Al via un progetto per tutelare i ciclisti sulle strade

“Sicuri in bicicletta”: iniziativa a favore degli utenti deboli

I soggetti in gioco sono quattro: Fondazione Ania (l’onlus dell’Associazione delle assicurazioni), Federazione Ciclistica Italiana, in collaborazione con Polizia di Stato e ministero e dei Trasporti. E il progetto per tutelare i ciclisti sulle strade si chiama “Sicuri in bicicletta”. Che riguarda una platea di 12 milioni di persone, se si sommano coloro che ogni giorno usano la bici per effettuare il percorso casa-lavoro o per una pedalata nel tempo libero, ai 17.000 giovani molti dei quali si allenano sulle strade.

Ragazzi protagonisti

Largo ai giovani. Saranno i ragazzi i primi a essere coinvolti da "Sicuri in bicicletta", partecipando a incontri formativi nel corso dei quali verranno illustrati i corretti comportamenti da tenere con la bicicletta quando si viaggia su strada. Saranno naturalmente coinvolti i dirigenti e i tecnici delle società giovanili ed anche i genitori. Il primo appuntamento è stato fissato per il 17 marzo ad Ancona. Con "Sicuri in bicicletta", si punta anche ad aumentare l'utilizzo delle protezioni come il casco o le pettorine che contribuiscono ad aumentare la visibilità dei ciclisti, essenziale per la sicurezza in bicicletta. È comunque molto importante avere un vestiario che permetta al ciclista di essere notato dagli altri utenti della strada, anche prima del tramonto.

Tutto in video

Niente di noioso comunque. Per attrarre i ragazzi e renderli partecipi, sono stati realizzati video tutorial che verranno utilizzati durante le lezioni per descrivere le manovre corrette da eseguire quando si guida una bicicletta su strada. Fra i punti caldi che verranno ricordati, le regole: il Codice della Strada ci indica che la svolta a destra o a sinistra va sempre segnalata con un braccio alzato. Prima di effettuare questa manovra, è importante controllare il sopraggiungere di altri veicoli, voltando la testa. L’abilità di guidare con una mano e contemporaneamente voltare la testa non è così banale e va acquisita provando tali manovre in uno spazio protetto. Anche se non obbligatorio, poi, un casco omologato può ridurre i danni in caso di incidente o caduta, ed è ancora più consigliato per i bambini. Il casco deve essere della giusta misura e sempre allacciato. È preferibile sceglierne uno di colore molto acceso se si viaggia in condizioni di ridotta luminosità.

Zero distrazioni

Mantenere inoltre la concentrazione: questo principio è valido per tutti gli utenti della strada ma soprattutto per chi usa la bicicletta. Quindi va assolutamente evitato quando si pedala l’uso del cellulare. Sentire i rumori della strada (clacson, sirene e altro) ci consente di prevenire i pericoli e di anticipare alcune situazioni a rischio. Per questo è estremamente pericoloso utilizzare le cuffie audio o tutto ciò che può ridurre la percezione dei rumori.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato


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