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pubblicato il 19 febbraio 2018

Aumentano le vittime della strada: i nostri dubbi sulle telecamere

Occhi elettronici ovunque, ma morti in aumento: è allarme in Italia

Aumentano le vittime della strada: i nostri dubbi sulle telecamere

Non si vive di soli autovelox e telecamere. Lo dicono i numeri. Polizia Stradale e Carabinieri registrano nel 2018 un peggioramento: dal 1° al 21 gennaio, addirittura 3.710 incidenti (un centinaio in più rispetto allo stesso periodo del 2017), con 97 morti (in aumento di 15 unità) e 200 feriti gravi in più (2.467). E ancora: l’Italia non ha centrato l'obiettivo imposto dall'Unione Europea di dimezzare le vittime della strada fra il 2001 e il 2010. E riuscirà a ridurre della metà i decessi in strada fra il 2011 e il 2020? Difficilissimo: le vittime nei primi sei mesi del 2017 crescono, con incrementi compresi tra il 6,7 e l'8,2%.

Parola al capo della Polizia

Ma sentiamo il capo della Polizia, Franco Gabrielli. Molto impegnato attivamente sul fronte della sicurezza stradale. Il direttore generale della pubblica sicurezza, nella circolare 300/a/1105/18/124/62 del 7 febbraio 2018, indirizzata ai rappresentanti governativi e alle questure, auspica un nuovo coordinamento e un'inedita pianificazione delle "risorse disponibili sul territorio" fra le Forze di polizia e le polizie locali. Secondo l’Asaps (Amici Polstrada), "i dati contenuti nella circolare dovrebbero mettere in allarme la classe dirigente, dovrebbero far scuotere le coscienze, e magari produrre un movimento a livello sociale senza eguali". 

Quali guai

Occorre potenziare il contrasto della guida alterata, delle distrazioni tecnologiche, del mancato uso del casco e delle cinture di sicurezza. Domanda: come farlo con le telecamere? E con gli autovelox? Impossibile. Urgono uomini in carne e ossa sulle strade, perché aumenti il potere deterrente. Unito a sanzioni più severe per gli automobilisti che guidano con lo smartphone in mano, vera piaga sociale, come i motociclisti ben sanno, dovendo spesso fare i conti con guidatori distratti dal cellulare in macchina. Concorda Poliziamunicipale.it: “Per ridurre gli incidenti, non basta posizionare autovelox o emanare severe disposizioni normative come quella sull'omicidio stradale se poi sul territorio mancano i controlli”.

Monitorare per prevenire

A livello provinciale, il ministero propone di effettuare una specifica mappatura dei sinistri al fine di potenziare le azioni di contrasto personalizzate. In questo senso occorre un maggior coordinamento degli operatori in divisa. Però, a parere del capo della Polizia, saranno necessarie anche campagne informative utili a fare percepire la gravità del fenomeno anche attingendo ad esperienze mirate in occasioni di incidenti stradali che nelle singole realtà locali possano aver avuto una vasta eco.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , multe


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