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Attualità e Mercato

pubblicato il 12 febbraio 2018

Al Sud Italia strade migliori in futuro?

Ben 49 miliardi di euro destinati al Mezzogiorno

Al Sud Italia strade migliori in futuro?

Chi viaggia in moto in tutta Italia, visitando le meraviglie del Sud, lo sa bene: purtroppo talvolta le strade non sono all’altezza di un Paese civile. Ne è consapevole anche chi si sposta in bici. Gli utenti deboli della strada, come i centauri, sono i primi a pagare (in termini di sicurezza e incidenti) se l’asfalto non è curato o se i guardrail sono assenti o vecchi. Tanto che il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, al convegno “La logistica per lo sviluppo del Mezzogiorno” all'Unione industriali di Napoli, è stato perentorio: “Abbiamo messo in campo programmi di investimento infrastrutturali per il Mezzogiorno che valgono complessivamente 49 miliardi di euro, di cui 36 miliardi disponibili”. Ovviamente, si parla non solo di strade e autostrade, ma anche di ferrovie, porti, logistica, snodi.

Un gap enorme

Lo stesso ministro ha ricordato: “Stiamo cercando di recuperare il gap accumulato nei decenni precedenti, i risultati si vedranno appieno nei prossimi anni ma già ora ci conforta molto che negli ultimi tre anni  il PIL del Sud sia cresciuto più della media italiana”. Il gap a cui si riferisce è quello che separa il Sud dal resto d’Italia e d’Europa: un vero peccato, anche in virtù di bellezze naturali e paesaggistiche straordinarie, senza contare il patrimonio artistico e culturale. Che spingono a viaggi in moto nel Meridione.

Col mezzo privato

Il fatto è che, sul fronte della mobilità sostenibile, al Sud, ben due spostamenti su tre ancora in auto o in moto. Al fine di migliorare la vivibilità delle città meridionali, sono stati stanziati 14 miliardi per il  trasporto rapido di massa, per ferrovie, metropolitane e tramvie e l’acquisto autobus, tram e treni. Occorre poi, dice il ministero dei Trasporti, mettere in rete nuove strade ed autostrade. Sono circa 12 i miliardi da destinare a  nuovi itinerari e al potenziamento delle infrastrutture esistenti. Ma modernizzare il sistema infrastrutturale delle strade italiane significa anche dotare il Paese di strutture intelligenti: i primi interventi sono sull'A2 Autostrada del Mediterraneo che diventerà la prima smart road d’Italia.

Problema complesso

La questione strade è complessa e delicata. L’Associazione dei costruttori e manutentori delle strade (Siteb) evidenzia che, negli ultimi 8 anni, sono mancati 10 miliardi di euro di investimenti. E stima che, per riportare la rete ai valori qualitativi standard del 2006, occorrerebbero almeno 40 miliardi di euro”. Un guaio che riguarda tutto lo Stivale, specie il Sud.

Luoghi isolati

Non solo. Delrio ha appena firmato un decreto di ripartizione di 440 milioni per la messa in sicurezza delle ferrovie regionali isolate, quelle linee ferroviarie che non sono interconnesse con la rete nazionale: prezioso anche per chi vuole muoversi in bici, trasportandola sul treno.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza


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