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pubblicato il 31 gennaio 2018

Honda Integra, guida acquisto usato

I consigli per mettersi in garage l'esemplare giusto del moto-scooter Honda, senza correre rischi

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A metà tra una moto e uno scooter, la Honda Integra ha conquistato i cuori di molti commuter, che usano le due ruote tutti i giorni per andare al lavoro. Oggi il model year 2018 è più ricco che mai, ma anche gli esemplari più vecchi non sono da disdegnare. Anzi, si possono fare veri e propri affari: ecco quindi la guida acquisto usato della Honda Integra.

Carta d'identità

Nata nel 2011, Honda Integra ha dato vita anche a due moto vere e proprie: la stessa base tecnica è infatti stata utilizzata per Honda NC700S e Honda NC700X. Il motore è un bicilindrico parallelo a corsa lunga da 52 CV e 62 Nm, capace di consumi super-contenuti (intorno ai 25 km/l). Nel 2014 la cilindrata si alza fino a quota 750cc, per 55 CV e 68 Nm. Ma il vero pregio è il cambio DCT a 6 marce, doppia frizione fiore all'occhiello di questo mezzo – la vera differenza con gli scooter tradizionali. A dir la verità, un'altra diversità c'è, e non si tratta di un pregio: la mancanza del vano sottosella, facilmente risolvibile installando il bauletto.

Cosa Controllare

Dopo aver verificato la storia della manutenzione della Honda Integra prescelta (se gli interventi in officina non sono documentati, meglio lasciar perdere) la prima cosa da controllare è la trasmissione finale. Poiché è a catena, come sulle moto, spesso gli scooteristi si dimenticavano di controllarne la tensione, provocando sostituzioni precoci del trittico finale. Controllate quindi attentamente il gioco e lo stato di corona e pignone, specie se il mezzo in questione ha percorso molti km. Date un'occhiata anche ai cerchi, che devono essere dritti e senza segni strani, e al parabrezza: pur essendo robusto, si può rigare facilmente se non si pulisce con il panno corretto, oppure con il pietrisco lanciato dalle auto che precedono. Infine, guardate l'ingombrante tunnel centrale: facile che sia segnato dalle scarpe dei proprietari abituati a salire in sella sugli scooter (spostando la gamba in avanti e non alzandola). Nessun problema, invece, per il cambio DCT, esente da noie anche dopo molti km. Capitolo tagliandi: i controlli vanno fatti ogni 12.000 km, o comunque ogni anno.

Richiami

Nella storia della Honda Integra ci sono stati un paio di richiami ufficiali: Integra 700 del 2012 poteva rompere la catena di trasmissione, che veniva sostituita in garanzia con un ricambio modificato. Per le Integra 750 del 2014 bisogna invece verificare che sia stata cambiata la strumentazione (poteva azzerarsi senza motivo il contakm parziale).

Quanto pagarla

I primi esemplari di Honda Integra 700 del 2012 si trovano a circa 3.500-4.000 euro, anche se per mettersi in garage i meno chilometrati e più recenti potrebbero volerci almeno 5.500-6.000 euro. Per la versione 750 prodotta dal 2014 al 2015 ci vogliono invece dai 5.000 agli 8.000 euro circa. Il consiglio è quello di puntare su un bell'esemplare della prima serie, già con ABS, da comprare a circa 4.500-4.700 euro. Meglio se dotato di bauletto.

Autore: Andrea Rapelli

Tag: Attualità e Mercato , usato


Listino Honda Integra 750 ABSS - model year 2014

Integra 750 ABSS
Cilindrata
745.00 cm³
Potenza
40.30 kW / 55.00 CV
Coppia
6.93 kgm / 68.00 Nm
Peso
237.00 kg
Altezza sella
790 mm
Prezzo
9.090,00 €
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