Attualità e Mercato

pubblicato il 11 gennaio 2018

Auto svolta e fa cadere il motociclista: la freccia della vettura non basta

Il Tribunale dell’Emilia-Romagna in difesa di chi va in moto

Auto svolta e fa cadere il motociclista: la freccia della vettura non basta

Moto chiusa e impatto contro la fiancata della vettura: quante volte sarà capitato anche a voi di rischiare un incidente di questo tipo… Della questione si occupa il Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia-Romagna, con sentenza 327/2017. Il caso è semplice: un’auto mette la freccia per girare a sinistra, proprio mentre una moto sta per sorpassarla. Il motociclista cade perché la vettura effettua la svolta e, per capire di chi è la colpa, si va davanti ai giudici. In ballo ci sono il risarcimento dei danni del mezzo, il rimborso delle lesioni fisiche del centauro, il rincaro fortissimo della polizza obbligatoria Rc auto o moto a carico di chi è colpevole del sinistro.

La parola al TAR

Stando all’automobilista, il fatto che lui abbia inserito la freccia è sufficiente per avere ragione: non la pensa così il motociclista. E alla fine il TAR dell’Emilia-Romagna conferma la tesi del centauro. Infatti, in base all’articolo 154 del Codice della Strada, non basta segnalare con la freccia l’intenzione di svoltare; occorre farlo con sufficiente anticipo. In modo che il veicolo dietro si regoli di conseguenza. Tali segnalazioni devono continuare per tutta la durata della manovra e devono cessare allorché essa è stata completata. Invece, la segnalazione dell’automobilista è stata molto tardiva, tale per cui il motociclista non ha potuto fare nulla per impedire l’impatto.

Quali obblighi

Per svoltare a sinistra, anche per immettersi in luogo non soggetto a pubblico passaggio, occorre accostarsi il più possibile all’asse della carreggiata. Qualora si tratti di intersezione, eseguire la svolta in prossimità del centro della intersezione e a sinistra di questo (salvo diversa segnalazione). Quando si trovino su una carreggiata a senso unico di circolazione, tenersi il più possibile sul margine sinistro della carreggiata.

Prova… diabolica

Il problema è che è molto difficile dimostrare una mancata o tardiva indicazione di manovra, ma nel caso in questione  il centauro ha raccolto sufficienti elementi per provare di aver subìto un danno per colpa di questa omissione. Come prevenire guai? Anzitutto, chiamare le Forze dell’ordine, per un verbale d’incidente e poi cercare testimoni sul posto. Nelle situazioni più complicate, meglio avvalersi di un legale o di un esperto in infortunistica stradale.

Con una bici che svolta

E se è una bici a voler svoltare? Quando gli indicatori di direzione manchino, il conducente deve effettuare le segnalazioni a mano, alzando verticalmente il braccio qualora intenda fermarsi e sporgendo, lateralmente, il braccio destro o quello sinistro, qualora intenda voltare.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , incidenti


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