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pubblicato il 3 gennaio 2018

Forze dell’ordine dopo un incidente: 3 cose da sapere

Polizia o Carabinieri sul luogo del sinistro? Sempre molto utili

Forze dell’ordine dopo un incidente: 3 cose da sapere

Ci sono due tipi di incidente. Il primo è quello che sfugge alle statistiche dell’Istat, in quanto senza feriti e senza l’intervento delle Forze dell’ordine: solo le assicurazioni ne tengono la contabilità. Poi ci sono i sinistri con l’intervento di Polizia Municipale (in città) oppure Polizia Stradale o Carabinieri (fuori città): nel 2016, sono stati 3.283 i morti sulle strade (-4,2% sul 2015) mentre si è registrato un incremento degli incidenti, 175.791 (+0,7%), e dei feriti, 249.175 (+0,9%). In questo secondo caso, ci sono altri elementi chiave che entrano in ballo per determinare il risarcimento Rca.

Tris decisivo

1) Anzitutto, è prezioso sapere cosa fanno le Forze dell’ordine che intervengono sul luogo dell’incidente: provvedono al soccorso dei feriti eventuali; agevolano lo svolgimento del traffico, sino a che i mezzi coinvolti non siano stati rimossi dalla strada. Soprattutto attuano accurati accertamenti sulle persone e sui veicoli coinvolti, sulle lesioni e sui danni che l’incidente ha causato, sulle condizioni della strada, del tempo e del traffico, e su tutti gli altri elementi utili a ricostruire la presumibile dinamica del sinistro. Possono compiere rilievi planimetrici e fotografici. Le persone coinvolte possono contribuire a quest’ultimo compito, informando sui fatti a loro conoscenza, su eventuali testimoni, e su quant’altro possa fare chiarezza riguardo all’accaduto. Insomma, come capirete, informazioni estremamente utili per capire di chi è la colpa del sinistro e chi deve pagare i danni, vedendosi poi rincarare la Rc moto in maniera pesantissima (si sale di due classi di merito, una batosta).

2) I rilievi delle Forze dell’ordine dopo un incidente sono assistiti da fede privilegiata riguardo a quanto accertato. L’unica soluzione possibile, prima di fare ricorso, era quella di proporre querela di falso: il cittadino ha diritto di affermare che la Polizia Municipale o la Stradale o i Carabinieri hanno scritto il falso. Operazione pericolosissima, si deve dimostrare quanto va dicendo, subendo in caso contrario pesanti conseguenze sotto il profilo penale: lo ha confermato la Cassazione con sentenza 28665/2017. Il verbale di incidente inoltre vale più del Modulo blu della constatazione amichevole, in quanto quest’ultima potrebbe essere stata compilata e poi firmato in stato di choc dal motociclista vittima del sinistro (talvolta anche da chi ha la colpa).

3) Distinguiamo rispetto al verbale di sinistro: parliamo ora di multa da Codice della Strada che arriva a casa del colpevole. Questa contravvenzione è lecita? La risposta la dà l’ordinanza 30353/17 della Cassazione: sì, è perfettamente valida. E avrà anche un bel peso nel determinare le responsabilità in caso di incidente: per capirci, se a un automobilista viene appioppata una multa per mancato rispetto della precedenza a un incrocio dove c’è stato un incidente con un motociclista, è ovvio che il centauro avrà enormi possibilità di vedersi riconoscere la ragione. E di ottenere il risarcimento assicurativo. A prescindere da quel che è stato scritto e firmato sul Modulo blu della constatazione amichevole dai due guidatori.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , incidenti


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