Curiosità

pubblicato il 6 dicembre 2017

Cinque consigli per curvare in sicurezza

Il bello di andare in moto è fare le curve. Ma sappiamo affrontarle nel modo giusto?

Cinque consigli per curvare in sicurezza

Il bello di andare in moto, sia d'estate sia d'inverno, è fare le curve: su questo, direi che siamo tutti d'accordo. Il punto è come farle divertendosi e rimanendo sempre in sicurezza, assodato che per trovare il limite e spingere in tutta tranquillità, c'è la pista. Ecco quindi cinque consigli da sperimentare per guidare sicuri su strada e massimizzare il divertimento in sella.

1. L'importanza delle traiettorie

Avvicinandovi ad una curva, scegliete la traiettoria giusta: entrare più larghi possibile - senza comunque mai superare la linea di mezzeria - vi permetterà di avere una miglior visuale della curva per un tempo maggiore. Ciò significa che potete scorgere prima eventuali ostacoli, agendo di conseguenza. Inoltre, a fine piega sarete già pronti per accelerare. Il tutto senza mai dimenticare di guardare sempre molto avanti, la prima regola aurea di chi va in moto.

2. L'uso dei freni

Su strada, tirare la staccata fin dentro la curva non serve a molto. Meglio completare la frenata con il freno anteriore a moto dritta, lasciando il lavoro “sporco” in piega a telaio e pneumatici. Il freno posteriore può (in alcuni casi deve) essere usato anche in curva: provate e vedrete che la moto stringerà la traiettoria. L'anteriore? Meglio toccarlo solo in caso di emergenza.

3. L'uso dell'acceleratore

Dopo la fase di inserimento, potete riprendere gradualmente in mano il gas anche prima di raggiungere la corda: l'importante è tenerlo costante. Quando la curva inizia ad allargare, potete accelerare progressivamente, stando particolarmente attenti se il fondo è bagnato o umido e la temperatura esterna è bassa. Se avete una moto con il controllo di trazione, meglio per voi: è una sicurezza in più, anche se non fondamentale.

4. Ingressi lenti

Su strada, meglio guidare dolci e fluidi - il che non significa necessariamente andare piano. Il consiglio è “lenti in entrata, veloci in uscita”: lasciate perdere staccate al fulmicotone, che possono magari farvi piantare a centro curva. Curando le traiettorie vedrete invece che riuscirete ad aprire prima il gas in uscita, guadagnando tempo, velocità media e fluidità di guida.

5. Manubrio e pedane

Per far voltare una moto bisogna compiere sostanzialmente due azioni: controsterzare, con il manubrio, e spingere, con i piedi sulle pedane. La prima significa ruotare il manubrio nella direzione opposta a quella in cui si vuole andare: ad esempio, per girare a sinistra si spinge sul manubrio interno (il sinistro) girando così verso destra. Spingendo con la gamba su una pedana, invece, farete voltare la moto da quella parte. Spostando la spinta sulla pedana opposta, rialzerete la moto. L'azione combinata di questi elementi determina la velocità con la quale entrate e uscite da una curva. 

Autore: Andrea Rapelli

Tag: Curiosità , corsi-di-guida


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