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Attualità e Mercato

pubblicato il 4 dicembre 2017

Ricorso anti-multa, guidatore da comunicare

Se le Forze dell’ordine chiedono il nome del guidatore, il proprietario deve fornirlo

Ricorso anti-multa, guidatore da comunicare

La regola la conoscono tutti: il titolare della moto che riceve a casa la multa per eccesso di velocità di 10 km/h oltre il limite o per un semaforo rosso, in genere trova nella busta verde diversi moduli per pagare la multa e per comunicare alle Forze dell’ordine il nome del guidatore: il vero trasgressore. Cioè, chi era in sella alla moto nel momento in cui la telecamera immortalava il mezzo. Ma che succede se il proprietario della moto o dello scooter fa ricorso?

Parola ai giudici

Secondo il più recente orientamento della Cassazione (ordinanza 24 novembre 2017, numero 28136), il proprietario della moto deve comunicare il nome del guidatore anche quando fa ricorso: altrimenti, a casa del titolare arriva la multa supplementare di 300 euro. Così, i giudici si sono pronunciati su una questione che fa discutere da luglio 2003, ossia dalla nascita della patente a punti. L’obbligo di comunicazione sancito dalla norma in esame è indipendente dagli esiti di un concorrente ricorso: il termine per la comunicazione delle generalità del conducente decorre dal momento della richiesta dell'autorità.

Vecchia controversia

In merito, altri giudici con altre sentenze si sono espressi diversamente: niente nome del guidatore finché il ricorso viene discusso. Se il proprietario vince, non fornisce nessun nome; se perde, dà le generalità del motociclista cui togliere i crediti. Invece, ora la Cassazione propende per un’altra tesi: il titolare dà i dati. Se il proprietario vince il ricorso, non scatta nessuna sottrazione della patente; se perde, il motociclista indicato in origine subisce la decurtazione dei crediti.

I nostri consigli

Se si vuole fare ricorso, si comunica subito il nome del guidatore, non si paga la multa, ci si oppone al Giudice di Pace entro 30 giorni pagando una tassa di 43 euro. In caso di vittoria, non si paga la multa e nessuno perde punti-patente; in caso di sconfitta, si paga la multa e il motociclista indicato in origine subirà la sottrazione di punteggio. È possibile verificare il saldo punti della propria patente di guida una volta effettuata la registrazione sul Portale dell'Automobilista, oppure chiamando, da telefono fisso, il servizio automatico al numero 848 782782 attivo 24 ore su 24, al costo di una telefonata urbana. Occhio: non è una telefona gratuita a un numero verde, fake news che si trova su diversi forum online. Sono stati persi dei punti, ma il punteggio non è esaurito? Allora, per recuperare crediti, è possibile frequentare corsi speciali presso autoscuole o altri centri autorizzati dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il costo varia parecchio a seconda dell’autoscuola: attorno ai 250-300 euro. Da un paio di anni, per legge, si dovrebbe fare un esame alla fine del corso; ma manca il provvedimento attuativo, e così basta frequentare per avere la ricarica: non c’è nessun test finale.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , multe


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