Attualità e Mercato

pubblicato il 28 novembre 2017

Holo, il triangolo d'emergenza virtuale

Si fissa dietro alla moto e proietta sull'asfalto un ologramma che avvisa del pericolo chi sopraggiunge

Holo, il triangolo d'emergenza virtuale

E' notte, state viaggiando su una strada senza illuminazione. All'improvviso, v'accorgete di avere una gomma bucata. Accostate ma dovete segnalare, in qualche modo, la vostra presenza ai veicoli che sopraggiungono. Per evitare di scaricare la batteria della moto con le “quattro frecce”, ecco Holo, il dispositivo che proietta un triangolo rosso sull'asfalto.

Angelo custode olografico 

Nato da un'idea di un ricercatore italiano, Fabio Lettieri, Holo si fissa al codone della moto – ma si può utilizzare anche in auto – ed è capace di proiettare sull'asfalto un ologramma (triangolo rosso con punto esclamativo) largo un metro ad una distanza variabile tra i 30 e i 50 metri. Fortunatamente Holo è anche piccolo ed è facile da sistemare a bordo, grazie ad un'altezza di circa 5 cm e un peso di 150 grammi. La cosa bella è che è anche impermeabile ed è alimentato con una batteria che dura fino a 5 ore.

Quasi pronto per l'omologazione 

Per poter finanziare i test finalizzati all'entrata in produzione, Lettieri sta cercando fondi sulla piattaforma di crowfunding Ulule. Un dispositivo Holo – brevettato – dovrebbe già essere nelle stanze del Ministero dei Trasporti, pronto per le prove di omologazione. Ne sentiremo parlare, garantito.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza


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