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pubblicato il 27 novembre 2017

Motociclista causa un incidente grave in discesa? Ecco le conseguenze per la patente

Il TAR Lombardia detta le regole in materia di patenti e sinistri

Motociclista causa un incidente grave in discesa? Ecco le conseguenze per la patente

Che cosa succede se un motociclista provoca un sinistro con evidente responsabilità e lesioni personali? Rischia di tornare a scuola guida. Ma, come evidenzia Poliziamunicipale.it, non perde la titolarità dell'eventuale licenza di categoria B, utile per condurre altri tipi di veicoli. Lo ha evidenziato il Tribunale Amministrativo Regionale Lombardia, sezione prima, con la sentenza numero 2167 del 14 novembre 2017.

Impatto in pendenza

Tutto è nato da un incidente in pendenza: il conducente maldestro di una moto molto potente nell'affrontare una discesa è entrato in collisione con altri veicoli, provocando lesioni a un altro guidatore. È intervenuta la Polizia stradale, che ha appioppato una multa al centauro per violazione dell'articolo 141 del Codice della Strada: guida pericolosa in relazione alla strada. In casi del genere, non conta neppure l’eventuale eccesso di velocità rispetto al limite imposto dal cartello o vigente su quel tratto. Proprio quella norma è il cuore della questione: è obbligo del conducente regolare la velocità del veicolo in modo che, avuto riguardo alle caratteristiche, allo stato e al carico del mezzo, alle caratteristiche e alle condizioni della strada e del traffico, sia evitato ogni pericolo. Il guidatore deve sempre conservare il controllo della propria moto ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza. In particolare, il conducente deve regolare la velocità nei passaggi stretti o ingombranti, nelle ore notturne e, attenzione, nelle forti discese.

Quale conseguenza

Vista la gravità dei fatti, la Prefettura ha disposto la sospensione cautelare della patente per 120 giorni. Contro il conseguente, ulteriore provvedimento di revisione della patente di categoria B per le auto disposto dalla Motorizzazione l'interessato ha proposto con successo ricorso al TAR. L'esame di revisione della patente di categoria A per le moto è diverso rispetto a quello delle altre categorie. La morale è semplice: se un motociclista provoca un incidente in moto dovrà ripetere l'esame finalizzato al conseguimento della licenza di categoria A, non di quella necessaria per la guida delle vetture.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , multe


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