Curiosità

pubblicato il 21 novembre 2017

Buio, 5 consigli per guidare quando la luce è scarsa

Andare in moto di notte è più difficile: ecco i trucchi per viaggiare sicuri e sereni

Buio, 5 consigli per guidare quando la luce è scarsa

Con l'inverno le ore di luce diminuiscono drasticamente e ci si ritrova molto più spesso a guidare la moto con il buio. Una condizione particolare, poiché le informazioni visive che riceviamo sono molto minori rispetto alla guida diurna. Quindi, il pericolo aumenta, un po' come sul bagnato: ecco allora cinque consigli per affrontare la guida di notte con sicurezza e tranquillità.

1. Pulizia, la prima regola

Di notte, i nostri occhi sono chiamati al superlavoro: se la visiera del nostro casco – o il parabrezza del nostro scooter – è particolarmente sporco, faranno ancora più fatica e si stancheranno più in fretta. Ecco perché mantenere la visiera in perfetta efficienza è vitale. Lo stesso vale per i fari: non appena si sporcano vanno puliti, per sfruttare fino all'ultima stilla di luce che possono “regalarvi”. Fondamentale il Pinlock, che non fa appannare l'interno della visiera: se non l'avete, spruzzate uno degli spray antiappannanti che trovate in commercio. Sulla parte esterna potete usare un prodotto che fa scivolare via l'acqua: aiuta molto in caso di pioggia o fitta nebbia.

2. Via dalle luci forti

Quando incrociate altre auto o moto in arrivo, opputr passate accanto a lampioni o vetrine scintillanti, non fissate mai direttamente le luci che emettono. Questo perché l'occhio, dopo questa sovraesposizione alla luce, impiega un bel po' (anche mezz'ora) a riabituarsi al buio. Che fare, quindi? Semplice: non appena si viene investiti da una luce forte, spostate per un attimo lo sguardo sul vostro fascio di luce, oppure sul bordo della strada. In questo modo, metterete al sicuro la vostra visione notturna.

3. Occhio alla strada

Ognuno di noi ha un percorso abituale, dove si sente più sicuro mentre guida, perché pensa di conoscere la strada. E questo, alla lunga, può portare a sopravvalutare il livello di sicurezza. Errore, a maggior ragione quando non c'è luce naturale. Le variabili che possono entrare in gioco sono infatti moltissime: dagli animali che attraversano all'improvviso fino alle buche che, nella brutta stagione, possono crearsi da un giorno all'altro. Quindi, sempre all'occhio. Con sguardo molto avanti, per scorgere il prima possibile eventuali pericoli. Piuttosto, usate la vostra conoscenza del percorso per arrivare preparati alle curve, ed evitare bastoni fra le ruote, come ad esempio tombini particolarmente scivolosi.

4. Usate bene la vostra luce

Sulle strade dove non c'è illuminazione artificiale, l'unico aiuto su cui potete contare è quello dei fari della vostra moto. In frenata, specie su mezzi con sospensioni morbide o a causa di frenate decise, la forcella si comprime molto, abbassando anche il fascio luminoso. Quindi, evitate staccate al fulmicotone appena prima dell'ingresso in curva: frenate per tempo e imparate a sfruttare il freno motore, così i fari illumineranno meglio e più in lontananza la sede stradale. E poi, dove possibile, usate gli abbaglianti senza parsimonia.

5. Indizi e segnali da sfruttare

Spesso, quando fa buio potreste avere difficoltà a individuare l'andamento della strada. Per aiutarvi, usate la striscia bianca a bordo strada o il marciapiede. La linea di mezzeria aiuta nell'individuare eventuali incroci mentre gli eventuali catarinfrangenti bianchi e rossi che delimitano la strada servono a capire anche il raggio della curva davanti a voi. Un bell'aiuto, se imparate a decifrare le informazioni che vi danno.

Autore: Andrea Rapelli

Tag: Curiosità , sicurezza


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