Curiosità

pubblicato il 17 novembre 2017

Neopatentati: cinque consigli per guidare più sicuri

Gli errori da evitare all'inizio della vostra esperienza su due ruote

Neopatentati: cinque consigli per guidare più sicuri

Chi è motociclista da anni molto probabilmente si ricorderà quel misto di emozione, eccitazione, senso di libertà provati la prima volta che ha guidato una moto. Poi il magico “foglio rosa” e, infine, la tanto sognata patente. Conquistato il... “titolo” e comprata la moto, però, è facile farsi prendere dall'entusiasmo non appena si mettono le ruote su strada. Ecco quindi cinque consigli di sicurezza da tenere bene a mente durante i vostri primi (e non solo) giri.

1 Prendetevi il vostro tempo

Guidare è concentrazione mentale. Se avete in mente di fare un giro lungo una giornata, ricordate di programmare un po' di soste. Non solo per fare benzina o mangiare, ma anche per recuperare la concentrazione necessaria (o guardare il paesaggio, ottimo esercizio ristoratore). Guidare distratti, non pensare a ciò che si sta facendo è uno degli errori più pericolosi che potete commettere in sella.

2 Guardate avanti

Lo insegnano i piloti, vale anche su strada: il vostro sguardo deve essere sempre proiettato in avanti, mai sulla ruota anteriore della vostra moto. In questo modo, saprete sempre con ragionevole anticipo cosa vi aspetta e potrete prendere tutte le precauzioni del caso, che stiate raggiungendo una curva, un incrocio o un semaforo. Questa regola va a braccetto con il mantenimento della distanza di sicurezza, che fa la differenza fra un panic-stop senza alcun graffio e un potenziale incidente.

3 Occhio ai km/h

Al di là dei consigli bacchettoni sulla velocità, è pur sempre vero che rimane lei una delle principali cause d'incidente. Niente paura: non dovete procedere sempre e comunque a 50 km/h. Il segreto sta nell'adattare la propria velocità alla strada che si sta percorrendo. In una via cittadina con molti incroci e attraversamenti pedonali, il buon senso (oltre che il Codice) raccomanda di non superare i 50 km/h. In alcune situazioni, è sensato viaggiare anche a meno. Fuori dalle mura, potete osare di più. Occhio, però, alla velocità d'ingresso in curva: piuttosto, andate per gradi ed entrate piano, mantenendo la stessa velocità in percorrenza. Così, imparerete a conoscere la vostra moto, aumenterete, piano piano, la confidenza con il mezzo e, di conseguenza, il ritmo.

4 Imparate dai vostri errori

Dopo un'uscita, da soli o con gli amici, cercate di fare mente locale e capire se c'è qualche aspetto in cui avete commesso un errore, o qualcosa che avreste potuto fare molto meglio. Analizzate il problema e, nel giro successivo, concentratevi su come potete migliorare. In questo modo, riuscirete ad individuare i vostri punti “critici” e a risolverli, magari con l'aiuto di professionisti. E qui, passiamo all'ultimo consiglio.

5 Ritornate a scuola

Ogni tanto tornare a scuola fa bene, e la cosa vale anche per la moto. In giro ci sono un sacco di corsi di guida (ufficiali oppure no) che possono aiutarvi a comprendere i vostri limiti, quelli della moto e ad affrontare situazioni di emergenza. Uscendone indenni. Meglio iniziare da quelli orientati alla guida sicura poi, se ci prendete gusto, ben vengano anche quelli per la guida veloce in circuito. Se invece volete aumentare la vostra sensibilità e la capacità di gestire la moto, un consiglio: provate un corso di guida fuoristrada (qui la nostra esperienza con Il DRE Enduro di Ducati). L'enduro non solo insegna a comprendere le reazioni della moto quando l'aderenza diminuisce, ma è anche una disciplina di squadra, che insegna ad aiutarsi l'un l'altro in caso di problemi. E fa scoprire posti magici. Poi non dite che non ve l'avevo detto...

Autore: Andrea Rapelli

Tag: Curiosità , sicurezza


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