Attualità e Mercato

pubblicato il 30 ottobre 2017

Taratura dell'autovelox in città: necessaria, ma non per forza in autodromo

Dietrofront del ministero dei Trasporti: non serve l'autodromo per verificare gli autovelox

Taratura dell'autovelox in città: necessaria, ma non per forza in autodromo

Gli strumenti per il controllo elettronico della velocità dei veicoli utilizzati solo in ambito comunale richiedono la taratura, una volta l’anno: l’ha detto la Corte Costituzionale con la sentenza numero 113 del 18 giugno 2015. Ma, come ricorda Poliziamunicipale.it, basta testare gli autovelox con una velocità massima rispettivamente di 120, 140 o 160 km/h, a seconda del limite presente in zona. Non serve una prova in autodromo: lo ha evidenziato il ministero dei Trasporti con il parere 6573 del 27 ottobre 2017, che così smentisce (o forse chiarisce meglio) un precedente parere.

Secondo step

Spetterà poi al comando di Polizia stradale indicare al laboratorio di taratura dove verrà utilizzato l'autovelox. Se in ambito urbano o extraurbano. Secondo la Corte Costituzionale, non è ragionevole pensare che uno strumento elettronico per il controllo della velocità possa essere utilizzato a distanza di anni senza alcun controllo tecnico di conformità: un po’ come le bilance, che vanno sempre verificate. A seguito di questa importante pronuncia il ministero ha quindi diramato il decreto 13 giugno 2017 sulle verifiche di funzionalità e di taratura delle apparecchiature. A parte l'obbligo di verifica annuale di qualsiasi strumento di misura della velocità il provvedimento introduce una serie di controlli analitici da applicare a tutti i dispositivi mobili, eccetto quelli da utilizzare a bordo dei veicoli. Per multare solo chi davvero va troppo veloce.

Autovelox: dipende da dove si usa

Come evidenziato con la precedente nota ministeriale 6169 dell'11 ottobre 2017, il campo di velocità per eseguire le verifiche di taratura è compreso tra i 30 e i 230 km/h. Dunque solo negli autodromi sarà ora possibile controllare questi controllori elettronici. Con inevitabili aumenti dei costi di verifica. Ma non per tutti gli autovelox sarà necessario ricorrere alle piste di formula uno. Dipenderà dal campo di utilizzo dello strumento. Ovvero dall'ambito territoriale di impiego del misuratore. Per i vigili elettronici normalmente impiegati in centro abitato o su strade con limite di velocità rispettivamente di 50, 70 o 90 km/h, sarà sufficiente aumentare il limite massimo di 70 km/h. Siccome infatti il massimo superamento perseguibile dal codice stradale è di oltre 60 km/h, oltre alla tolleranza, un controllo a una velocità superiore risulta inutile.

Autore: Redazione

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