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pubblicato il 23 ottobre 2017

MotoGP, Marquez unica certezza in un mondiale pazzo

A Phillip Island lo spagnolo ipoteca il titolo. La Ducati crolla. Le Yamaha vanno forte ma “i problemi sono sempre lì”

MotoGP, Marquez unica certezza in un mondiale pazzo

“Certo, vincerlo per il Dovi non sarà una passeggiata, non tanto per gli 11 punti che lo separano da Marc, ma soprattutto per la mancata certezza di essere competitivo su ogni circuito”. È quello che ho scritto una settimana fa in merito al titolo mondiale 2017 dopo lo straordinario successo di Dovizioso a Motegi. E difatti in Australia è successo quello che in qualche modo poteva essere prevedibile. Perché al di là dell’errore importante commesso da Andrea alla curva uno, che lo ha costretto praticamente a ripartire dalle ultime posizioni (per chiudere 13°), va detto che per le Ducati (tutte) è stata una gara da dimenticare.

Magari senza quello scivolone Dovizioso avrebbe potuto prendere qualche punticino in più – ha perso tanto tempo per risalire la china, non c’è dubbio – ma non aveva assolutamente il passo per lottare con i primi o per giocarsi la vittoria (e il titolo) con Marc Marquez, il quale vincendo ha di fatto ipotecato il mondiale. Lo ha fatto a modo suo, da campione forte e navigato, facendo tre quarti di gara in attesa per poi dare il massimo nei giri finali. Salvo clamorosissimi colpi di scena, non dovrà essere difficile per lui gestire gli attuali 33 punti di vantaggio sul Dovi nelle prossime due gare; la matematica, tra l’altro, dice che già domenica prossima in Malesia potrebbe festeggiare.

Si rivedono le Yamaha a Phillip Island e si rivede la velocità e il sorriso di Valentino Rossi, che però ha subito fatto capire, nonostante la grande soddisfazione per il secondo posto, che i problemi della Yamaha non sono stati certo risolti e che già domenica prossima a Sepang ci si ritroverà di nuovo davanti a un punto di domanda. D’altronde il clima di “incertezza” generale, Marquez a parte, è stato ed è ancora il leitmotiv di questo mondiale. Che ci piace proprio per questo.

Autore: Francesco Irace

Tag: Sport , motogp


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