Sport

pubblicato il 16 ottobre 2017

MotoGP, Dovi che meraviglia: in pista e fuori

Motegi regala emozioni. Marquez non è imbattibile e ha tre gare per portare a casa il titolo

MotoGP, Dovi che meraviglia: in pista e fuori

Sarò un romantico, pensatela come volete, ma io vorrei partire da una delle immagini che più mi è piaciuta di questo weekend a Motegi: l’abbraccio tra Marc Marquez e Andrea Dovizioso a fine gara. Per qualcuno potrebbe sembrare un gesto scontato, per qualcun’altro meno. In ogni caso lo trovo un gran bel gesto, di quelli che dovrebbero vedersi ogni domenica non solo in MotoGP. Perché rappresenta, se vogliamo, il senso vero, pulito e corretto dello sport: battaglia dura e agonismo, ma solo “sul terreno di gioco”. Fuori: rispetto, lealtà e riconoscimento del valore altrui.

Ecco, l’idea che due piloti in piena lotta per il titolo mondiale abbiano duellato come pugili sul ring, a suon di sorpassi al cardiopalma da cui sembrava che nessuno potesse uscirne indenne, per poi ritrovarsi dopo qualche minuto al parco chiuso, con ancora l’adrenalina a mille, a darsi pacche sulle spalle e a sorridere per le emozioni provate (e regalate al pubblico), trovo sia una cosa meravigliosa. Come meraviglioso è il mondiale che sta correndo Andrea Dovizioso, a dispetto di tutti i pronostici di inizio stagione. A dispetto di quanti non avrebbero puntato un euro su di lui. A dispetto del suo stesso stipendio per nulla proporzionato al suo valore. E a prescindere da come finirà.

Certo, vincerlo per il Dovi non sarà una passeggiata, non tanto per gli 11 punti che lo separano da Marc, ma soprattutto per la mancata certezza di essere competitivo su ogni circuito. Domenica prossima si ritorna in pista in Australia, poi ne mancheranno solo due: Malesia e Valencia. Marquez è un osso duro, anzi durissimo, ma non è imbattibile. Dovi ha cuore, testa e talento. E, in fondo, non ha nulla da perdere perché in parte ha già vinto…

Autore: Francesco Irace

Tag: Sport , motogp


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