Attualità e Mercato

pubblicato il 17 ottobre 2017

MiMoto, scooter sharing elettrico: prezzi e penalità

Nasce a Milano MiMoto, servizio di scooter sharing elettrico realizzato da una start up

MiMoto, scooter sharing elettrico: prezzi e penalità

Ad aprire una nuova strada è stato il car sharing a Milano: le auto in condivisione. Come le smart bianche di car2go e le Fiat 500 rosse di Enjoy, poi diffusesi in tutta Italia. C’è stato quindi qualche tentativo di scooter sharing, con risultati altalenanti. Ma già dal 14 ottobre scorso, all’ombra della Madonnina (è solo l’inizio, come sempre), ci sono gli eScooter scelti da MiMoto: veicoli elettrici omologati per due e con due caschi posizionati nel bauletto. Tutti i mezzi sono a batteria e quindi ecosostenibili al 100%, easy-to-use grazie alla leggerezza del mezzo, facile da guidare e progettati per la mobilità urbana.

Svincolato alle stazioni

MiMoto non è vincolato alle stazioni di ricarica. Si tratta di un servizio free floating: prenoti con App per smartphone, prelevi dove vuoi, usi, paghi, e lasci dove desideri (in sosta consentita, senza violare il Codice della Strada). Tutto tramite App, senza chiavi: basta tenere premuto per tre secondi il pulsante rosso dello starter fino a quando non scatta il triplo segnale acustico. Un “noleggio lampo”, per pochi minuti, con l’Applicazione disponibile per iOS e Android. Il tempo di prenotazione sarà di 20 minuti ed è gratuito. L’area operativa comprende tutto il centro di Milano: le principali zone di interesse (Navigli, Città Studi, Lambrate, Morivione, Calvariate, De Angeli, San Siro e Bovisa Politecnico) e i distretti universitari più importanti tra cui Cattolica, Bocconi, Bovisa, Città Studi/Politecnico e IULM.

Quanto costa

La nota stampa lo definisce progetto smart, user oriented e giovane, come giovani (under 35) sono i tre fondatori di MiMoto. Ma vediamo quanto costa. Si spendono 0,23 euro al minuto. Più 0,09 euro al minuto se lo lasci in sosta e poi lo riprendi. Se invece lo prendi a noleggio un’ora, siamo a quota 6,9 euro: insomma si scende a 0,11 euro al minuto. Che è già una tariffa più interessante. E per un giorno? Servono 29,9 euro, cioè 0,02 euro al minuto. Come è evidente, più lo usi, meno la tariffa al minuto è cara: una politica di marketing che prende piede nella condivisione dei veicoli. E la ricarica? Sarà il team di MiMoto a garantire il mezzo sempre carico e disponibile per la corsa.

Per evitare stangate

Occhio a leggere tutte le clausole del contratto di noleggio. In particolare, non si può terminare il noleggio in caso di mancanza di copertura GPS o GSM, o in parcheggi privati o aziendali oppure in parcheggi riservati ai disabili, alle forze dell’ordine, al carico/scarico merci, ai taxi, alle istituzioni o corpi diplomatici o in zone riservate a mercati rionali e/o manifestazioni pubbliche. Per chi sgarra, penalità: addebiti su carta di credito. Massima attenzione a tutte le franchigie a carico del guidatore in caso di incidente, danni e furto. Un esempio? "MiMoto si riserva il diritto di rivalersi sul cliente nel caso in cui il cliente stesso abbia determinato o agevolato il furto per dolo, colpa, incuria o negligenza".

Autore: Redazione

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