Attualità e Mercato

pubblicato il 16 ottobre 2017

Autovelox: tris di regole della Cassazione

La Corte Suprema ricorda 3 norme fondamentali degli autovelox

Autovelox: tris di regole della Cassazione

Importantissima ordinanza della Cassazione: parliamo della numero 23566 del 7 luglio 2017, depositata il 9 ottobre. Che fissa principi determinanti per l’uso degli autovelox, nonché una regola fondamentale per chi guida: è la prima delle 3 che trovate in basso. Che è anche la più innovativa.

Le "basi" per multe da autovelox

1) In tema di opposizione a sanzione amministrativa in materia di circolazione stradale, per violazione di limite di velocità, qualora l’opponente deduca non già la mancanza della segnalazione stradale relativa a tale limite, ma soltanto la sua inadeguatezza, incombe a lui di dare prova, attraverso la dimostrazione di circostanze concrete, della sussistenza dell’allegata inadeguatezza. Chi va troppo veloce (in auto o in moto) deve provare che la segnaletica era inadeguata. La Cassazione parla di inidoneità od insufficienza della segnaletica. Di riflesso, ovviamente, non è invece la pubblica amministrazione che deve provare l’adeguatezza della segnaletica stessa. In termini pratici, se si fa ricorso, non si può chiedere al Giudice di Pace o al Prefetto che il Comune dimostri l’adeguatezza dei segnali: è il ricorrente che deve provarlo.

2) Ci deve essere la massima trasparenza: questa grava sulla pubblica amministrazione, il cui potere sanzionatorio in materia di circolazione stradale non è ispirato all'intento della sorpresa ingannevole del guidatore indisciplinato, in una logica patrimoniale captatoria, ma da uno scopo di tutela della sicurezza stradale, di riduzione dei costi economici, sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare, nonché di fluidità della circolazione. Quindi: fare sicurezza. Fare cassa sulla pelle di chi guida, no. Nessuna “trappola” per incamerare quattrini.

3) La preventiva informazione non costituisce un obbligo rilevante esclusivamente nell’ambito dei servizi organizzativi interni della pubblica amministrazione, ma costituisce un presupposto di validità dell’accertamento dell’illecito. Ossia: occorrono segnali ben chiari e visibili. Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all'impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del Codice della Strada.

Autore: Redazione

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