Attualità e Mercato

pubblicato il 15 ottobre 2017

Ricorso anti-Tutor per la tolleranza: massima cautela

Sui forum online impazza il ricorso vincente contro la multa da Tutor: le cose non stanno così

Ricorso anti-Tutor per la tolleranza: massima cautela

Tutto ha inizio la prima settimana di ottobre 2017, quando il web viene invaso da una notizia falsa: chi prende una multa per eccesso di velocità rilevata dal Tutor (misura la velocità media in autostrada), può annullare facilmente il verbale. In realtà, è una bufala. Ma facciamo un passo per volta.

Che cosa è vero

È vero: di recente, un Giudice di Pace ha cancellato una multa da Tutor per la questione della tolleranza. Esattamente come hanno fatto altri magistrati in passato. Di che si tratta? Alla velocità risultata dal Tutor in autostrada è applicata la riduzione del 5%. Ma, secondo una teoria, questo va bene solo nei casi in cui la rilevazione sia con mezzi diversi da un autovelox, rilevatore di velocità immediata. Negli altri casi di rilevazione della trasgressione di “eccesso di velocità”, come lo scontrino entrata–uscita autostradale, non può essere applicato il criterio di cui sopra: serve riduzione diversa; va applicata la “progressiva” del 5%, 10% e 15%. Con la sola riduzione del 5% nei casi di accertata violazione mediante calcolo della velocità media, non vi è certezza dell’esatto accertato superamento della velocità massima consentita. In tale situazione la verbalizzazione effettuata è nulla in quanto applicato un criterio (riduzione del 5%) non previsto per legge.

Che cosa è falso

Stabilito che è vera la sentenza come sono vere anche altre sentenze; e che quelle decisioni si basano sulla teoria della tolleranza; alla fine che cosa resta in mano al multato? Niente: pochissimi Giudici di Pace seguono quella teoria. Per cui è falso che con la storia della tolleranza si possa ottenere l’annullamento della multa da Tutor. La maggior parte dei magistrati ritiene perfetta l’applicazione del 5% di tolleranza sulla velocità e quindi il problema non si pone.

Occhio alla doppia batosta

Piuttosto è vero che il ricorrente spende 43 euro di tassa alla Stato per fare ricorso al Giudice di Pace, il quale gli conferma la multa nel 99% dei casi; talvolta alza l’importo. Così il sanzionato dovrà pagare il verbale originario più magari un sovrapprezzo più 43 euro di tassa mai restituita. Le cose peggiorano in caso di ricorso al Prefetto: multa raddoppiata dopo la sconfitta. Cautela con queste bufale online.

Autore: Redazione

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