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pubblicato il 12 ottobre 2017

Dainese ed Enel sviluppano il giubbotto che protegge i lavoratori

Grazie alla tecnologia D-Air ci saranno meno infortuni sui luoghi di lavoro

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D-AIR LAB, start up innovativa collegata a Dainese, ed Enel ci regalano Safety Jacket, un nuovo giubbotto basato sulla tecnologia D-air per la protezione dei lavoratori dal rischio di incidenti a seguito di urti e cadute durante le attività in altezza.

Primo prototipo

Il primo prototipo della Dainese Safety Jacket, messo a punto in collaborazione con medici e professori di medicina del lavoro dell’Alma MaterStudiorum Università di Bologna e del Policlinico di Sant’Orsola-Malpighi, è attualmente in fase di test presso le centrali dell’azienda, con l’obiettivo di verificarne l’ergonomia e il funzionamento situazioni reali.

Nelle condizioni più estreme

Enel e D-AIR LAB danno così il loro contributo a migliorare la sicurezza dei lavoratori. Dainese fa della sicurezza negli sport dinamici la propria missione studiando i bisogni di protezione delle persone nelle condizioni più estreme: 350 km/h in pista in moto, 150 km/h sulla neve in discesa libera, 50 nodi sull’acqua in regata o in assenza di gravità nello Spazio.

Due elementi

Safety Jacket è composto da due elementi: la parte elettronica, che riconosce le condizioni di caduta e invia il segnale di attivazione, e la parte pneumatica, che protegge il lavoratore dall’urto grazie al gonfiaggio di speciali airbag attorno al corpo del lavoratore e che è stato oggetto di un’accurata progettazione e verifica mediante programmi di simulazione agli elementi finiti dedicati agli airbag (Madymo) normalmente impiegati in campo automotive.

Il sistema elettronico

Le due componenti derivano dall’architettura D-air. In particolare, il sistema elettronico è dotato di tre accelerometri e tre girometri, i cui dati vengono costantemente analizzati dall’elettronica del dispositivo che, tramite un sofisticato algoritmo, è in grado di rilevare le condizioni di caduta e attivare il gonfiaggio in millisecondi, diminuendo significativamente la probabilità di conseguenze fisiche a seguito dell’impatto.

Autore: Redazione

Tag: Novità


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