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pubblicato il 5 ottobre 2017

Triumph Visitor Centre: più che un museo, un'esperienza

Apre il 1 novembre nella sede centrale di Hinckley, vicino Birmingham: l'abbiamo visitato

Triumph Visitor Centre: più che un museo, un'esperienza
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Le Case motociclistiche che hanno alle spalle una storia centenaria si contano sulle dita di una mano: fra queste c'è Triumph, che per celebrare il suo glorioso passato – è nata nel 1902 - ha deciso di costruire, nel quartier generale di Hinckley, Leicestershire, un museo. Ma il visitor centre (questo il suo esatto nome) indica che si tratta di qualcosa in più. Noi lo abbiamo visitato in anteprima.

Ingresso gratis 

Attaccato allo stabilimento, questo luogo è un santuario dove celebrare il culto del Marchio inglese: dal 1 novembre 2017 è aperto a tutti, gratuitamente. I fan più incalliti possono acquistare, a 15 sterline, anche uno specifico tour della fabbrica: 90 minuti per scoprire come e dove nascono le Triumph. Per ristorare il corpo c'è poi il 1902 Cafè, e, naturalmente, uno shop farcito di gadget, abbigliamento e memorabilia della Casa inglese. Ma anche un bel po' di moto.

Immersione nel mondo Triumph 

Il percorso va di pari passo con il calendario Triumph: che recita, per cominciare, il 1902, anno della Number One, la prima moto prodotta. Ma ci sono anche pezzi da novanta del cinema, dalla Triumph TR6A guidata da Steve Mcqueen nel film “la Grande Fuga” del 1963, amorevolmente restaurata, alla Speed Triple di Tom Cruise in Mission Impossible II, con tanto di fori di proiettile sul codino. E poi Trident, la prima Speed, la prima Bonnie, la Hurricane X-75. Gioia per gli occhi. Senza dimenticare il siluro streamliner che nel '56 polverizzò il record di velocità sul lago salato di Bonneville. Ma l'inaugurazione del super-museo è stata la giusta occasione per farci conoscere in anteprima due delle novità Triumph che vedremo ad Eicma: la Bonneville SpeedMaster e la Bonneville Bobber Black.

Popolarità in ascesa

Periodo prosperoso quello di Triumph, che ha venduto nel 2016 oltre 63.000 moto, facendo registrare il quarto anno consecutivo di crescita. E la partnership commerciale con Bajaj mette nel mirino altre conquiste nei mercati orientali. Senza dimenticare il ritorno d'immagine che porterà la fornitura ufficiale del motori di Moto2, per la stagione 2019. Il percorso di avvicinamento ad Eicma, insomma, sembra tutto in discesa.

Autore: Andrea Rapelli

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