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pubblicato il 9 ottobre 2017

Caro scooterista, occhio agli automobilisti ultra90enni

Ben 60.000 le patenti valide intestate a ultra90enni: massima attenzione

Caro scooterista, occhio agli automobilisti ultra90enni

Sono 60.000 le patenti valide intestate a ultra90enni: lo dice un’indagine condotta da Facile.it su dati ufficiali del ministero dei Trasporti. I vecchietti arzilli sono soprattutto in Lombardia, mentre l’Emilia-Romagna è la Regione con la maggiore percentuale di nonnini sul totale patentati. Fra gli over 90 abilitati alla guida l’87% è uomo. Dati che impongono una riflessione per chi va in scooter e in moto.

Quali criteri

Ovviamente, se un ultra90enne guida l’auto, è perché può farlo. È un suo diritto. La patente gli è stata rinnovata secondo tutti i crismi di legge; per la patente B (quella delle auto), le scadenze sono queste: se si ha meno di 50 anni, il rinnovo della patente va fatto ogni 10 anni; per chi ha oltre 50 anni d'età, il rinnovo scatta ogni 5 anni. Si arriva a 70 anni: rinnovo ogni 3 anni. Infine, a 80 anni, rinnovo ogni 2 anni. Per rinnovare la patente ci si può rivolgere a un'autoscuola, a uno studio di consulenza automobilistica (la cosiddetta agenzia di pratiche auto) o a un medico autorizzato. Tutti i tre soggetti devono essere dotati del collegamento informatico con il Centro elaborazione dati della Motorizzazione civile. Per ottenere la conferma di validità della patente, si deve dimostrare di essere in possesso dei requisiti psicofisici previsti, e in certi casi serve una visita medica presso una delle autorità sanitarie previste dall'articolo 119 del Codice della Strada. Talvolta, invece, la visita medica dev'essere effettuata presso la Commissione medica locale competente per territorio quando si è in presenza di patologie cliniche che possano impedire di guidare nella massima sicurezza.

Guida preventiva

In generale, lo scooterista e il motociclista, sia in città sia fuori, devono adottare la guida preventiva: cercare di capire le intenzioni di chi va in auto, se questi vuole svoltare, frenare. Tutto è complicato dallo smartphone: una marea di automobilisti guida col cellulare in mano, distraendosi. E ora si ha conferma di quanto già tutti sapevano: un esercito di ultra90enni alla guida dell’auto. Nessuna truffa, niente di illegale; ma indubbiamente una spia di allarme ulteriore per chi va in scooter e in moto. Perché è normale che un ultra90enne non abbia i riflessi di un 50enne, tanto più se ha appena preso un qualche farmaco, magari per la pressione alta o per altri disturbi. La morale è che la guida preventiva deve mettere in conto anche che in auto possa esserci al volante un ultra90enne.

Incidenti, che guaio

Senza dimenticare le statistiche delle compagnie assicuratrici: queste creano le tariffe Rc auto in base al rischio che l’assicurato causi un sinistro. Ebbene, il prezzo Rca disponibile per chi ha già compiuto i 90 anni è doppio rispetto a quello riservato a un 40enne...

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato


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