Test

pubblicato il 20 settembre 2017

Peugeot Belville 125 e 200 - TEST

Un ruota alta con ottimo rapporto qualità-prezzo. Ecco come va

Peugeot Belville 125 e 200 - TEST
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La presentazione stampa del Peugeot Belville 125 e 200 non poteva che tenersi nella sempre incantevole Parigi, dato che il nome stesso scelto per il nuovo modello richiama quello di un quartiere vivace e multiculturale della capitale francese. Uno scooter che completa la gamma dei ruote alte Peugeot, allargandola verso l’alto in termini di qualità ed immagine, puntando a dare fastidio sul mercato ai più noti modelli premium: tanto per non fare nomi, ad un mostro sacro come l’Honda SH. Si tratta dunque di un modello di svolta nella gamma in evoluzione di casa Peugeot, che sarà particolarmente significativo nel mercato italiano, tornato ad essere il più importante per gli scooter in Europa, all’interno del quale i ruota alta valgono oltre il 60% delle vendite.

Design ed ergonomia

Il Peugeot Belville si presenta piuttosto moderno ed armonioso, elegante nella versione Allure e più sportivo nella RS, con i gruppi ottici che vanno a caratterizzare la linea, sia davanti sia dietro. Proprio dove il faro, caratterizzato dai tre artigli, rappresenta un elemento di family feeling con i modelli automobilistici della casa del leone. La sella, generosa, si inserisce elegantemente nella linea dello scooter, con tinta in contrasto a quella della carrozzeria, che poi ritroviamo rispettivamente nel poggiaschiena e nella cover del bauletto offerto di serie sulla versione Allure. L’abitabilità per il pilota è ampia e ben adattabile a tutte le taglie. I più alti apprezzeranno la distanza dallo scudo, mentre chi è corto di gamba ringrazierà per la distanza ridotta della sella da terra, che permette a tutti un facile controllo. La posizione di guida è naturale, la pedana piatta (seppur non troppo ampia) consente un alloggiamento adeguato ai piedi ed è comoda qualora si volesse trasportare una borsa o qualche oggetto non troppo ingombrante. Più che sufficiente anche lo spazio riservato all’eventuale passeggero, che può contare su pedane in alluminio dedicate estraibili, su delle ampie maniglie e sulla comodità offerta dal soffice poggiaschiena. Infine è da riferimento anche lo spazio riservato allo stivaggio di caschi o altri oggetti da trasportare, dato che al vano sottosella capace di alloggiare anche un casco integrale, si associa il bauletto da ben 37 litri. Non manca anche un doppio vano nel retroscudo, non particolarmente capiente ma dotato di comoda presa USB per ricaricare il proprio smartphone o altri device. La strumentazione è compatta e permette di scegliere tra due modalità di visualizzazione, che mettono al centro a scelta il tachimetro o il contagiri. Peccato che la leggibilità non sia delle migliori quando il sole è più alto.

 

La tecnica

Il concetto di ruota alta si declina all’anteriore attraverso un cerchio da 16” con gomma 110/70 in comune sia per la versione 125 che 200, mentre al posteriore troviamo un cerchio da 14” con gomma 110/80 per il 125cc ed un cerchio da 16” con gomma 110/70 per il 200cc. La nuova motorizzazione 125 Lci da 11 CV e 10,4 Nm, chiamata Smartmotion, concepita direttamente dal reparto ricerca e sviluppo Peugeot, è infatti dotata di raffreddamento a liquido (il cui ingombro ha necessitato l’adozione di un cerchio posteriore di minore diametro). Il motore 125 Smartmotion, coniuga le tecnologie FSE (Low Friction Efficency) e ACG (Alternative Current Generator) che ottimizzano il rapporto tra coppia e consumi. In particolare, la tecnologia brevettata ACG Management disattiva il volano magnetico nelle fasi di accelerazione e di decelerazione quando la batteria è sufficientemente carica, migliorando così il consumo. La motorizzazione 200 Easymotion ad iniezione è invece raffreddata ad aria e offre 12 CV e 12,2 Nm. Al confort di marcia cittadino contribuscono i due ammortizzatori posteriori regolabili su 3 posizioni. Passando al reparto freni, Peugeot offre l’ABS di serie su tutta la gamma Belville, anche se la normativa prevede l’obbligatorietà solo a partire da cilindrate superiori a 150cc.

A tutto Test

Finalmente in sella al Peugeot Belville per le vie della bella e trafficata Parigi, ci si rende subito conto che tutto concorre alla facilità di guida: i comandi sono a portata di mano e la sella è bassa da terra mentre il variatore ben tarato regala risposte fluide e progressive al comando del gas. I freni rispondono prontamente se sollecitati, con la garanzia di un valido ABS all’anteriore e la necessità di un po’ di attenzione in più nel pizzicare il posteriore - forse un pelo aggressivo alla prima risposta - che comunque arriva al bloccaggio solo se si esagera eccessivamente. Questa impressione di facilità offre il giusto grado di feeling, essenziale nella guida in città, permettendo anche ai neofiti di concentrarsi soprattutto sul traffico e le sue insidie. Ad ogni modo, le sospensioni fanno tutto il possibile per filtrare gli scossoni su buche e ciottolato, regalando un confort apprezzabile anche in questi frangenti e contribuendo alla sensazione di sicurezza. Non che il Belville sia noioso, anzi: le prestazioni sono piuttosto convincenti già a partire dalla motorizzazione 125, che permette di districarsi con brillantezza nel traffico e di supportare con una certa verve anche chi deve avventurarsi fuori dalle mura. La ciclistica e le ruote alte offrono inoltre una grande sensazione di agilità, apprezzabile sia nello slalom cittadino sia nel caso si dovesse affrontare un tratto di misto. Il tutto, senza mai sacrificare la stabilità. Le differenze in sella tra la versione 125 e la 200 non sono molto marcate, nonostante la differente misura del cerchio posteriore. La concezione più moderna del motore 125 sopperisce alla minore cilindrata, anche se nel 200 è apprezzabile un livello di coppia leggermente superiore in ripresa. Riteniamo che in Italia la scelta tra le due motorizzazioni ricadrà basandosi più che altro sulle leggi in termini di patenti e di necessità di accedere a tangenziali e autostrade. Infine una nota sui consumi, che non abbiamo potuto verificare puntualmente in questa prima presa di contatto ma che dovrebbero attestarsi a medie inferiori ai 3 l x 100 km.

Prezzi e dotazione

Il Peugeot Belville è disponibile nell’elegante versione Allure nelle colorazioni Ony Grey, jet Black e Antartica White e come già accennato offre il bauletto di serie, apribile con la stessa chiave di accensione e montato direttamente sul portapacchi senza necessità di elementi intermedi, con sistema di sgancio rapido studiato da Peugeot. La declinazione sportiva del Belville, denominata RS è disponibile nella colorazione Onyx Grey Mat, con inserti rossi nei cerchi e nella calandra e sella nera con impunture rosse a contrasto, pedana con inserti in alluminio e cupolino sport. Il Belville 125, in entrambe le declinazioni costa € 2.950 FC mentre il 200 viene € 3.100 FC. Solo fino al 31 dicembre 2017, il Belville 200 Allure viene offerto al prezzo lancio di € 2.990 FC. Tutte le versioni sono offerte con garanzia di 3 anni, due by Peugeot ed 1 by Mapfre Warranty. La casa del leone ha inoltre previsto una completa gamma di accessori a richiesta, tra cui: bauletto con schienalino passeggero per la versione RS, copri manopole invernali, copertina conducente, parabrezza con paramani integrati ed il lucchetto antifurto J SRA, caratterizzato dalla chiusura fissata alla forcella e dalla struttura particolarmente compatta e facilmente trasportabile, offerto eventualmente anche in abbinamento ad una catena che permette di ancorarsi ad un punto fermo.

Mi piace o non mi piace?

Il design è sempre una valutazione soggettiva, ma in questo caso è abbastanza sobrio da non prestare il fianco a particolari critiche, senza per questo risultare anonimo, soprattutto grazie ai ricercati gruppi ottici. Il Belville, sia nella versione da 125 cc sia in quella da 200 cc, ha un livello di prestazioni e di guidabilità apprezzabili, un grado di finiture all’altezza ed offre una sensazione di facilità, di agilità e di sicurezza che sono valori particolarmente importanti in questo segmento. Caratteristiche che di fatto lo pongono in grado di lottare con i migliori. Difetti importanti non ne abbiamo riscontrati, a parte una leggibilità della strumentazione che cala in situazioni di sole a picco, alla quale avrebbe giovato un piccolo schermo sul cupolino. Il prezzo piuttosto aggressivo potrebbe infine rappresentare un’altra freccia al suo arco, senza dimenticare un rischio furto probamente inferiore ai concorrenti più apprezzati anche dai "soliti ignoti".

Abbigliamento tecnico indossato

Casco: Momo Design
Giacca: Tucano Urbano
Guanti: Segura
Scarpe tecniche: TCX

Autore: Alberto Comparato

Tag: Test


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