Test

pubblicato il 20 settembre 2017

Harley-Davidson Softail 2018 - TEST

Abbiamo provato Street Bob, Fat Bob, Heritage Classic e Breakout

Harley-Davidson Softail 2018 - TEST
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Harley-Davidson Heritage Classic 2018 - anteprima 1
  • Harley-Davidson Heritage Classic 2018 - anteprima 2
  • Harley-Davidson Heritage Classic 2018 - anteprima 3
  • Harley-Davidson Heritage Classic 2018 - anteprima 4
  • Harley-Davidson Heritage Classic 2018 - anteprima 5
  • Harley-Davidson Heritage Classic 2018 - anteprima 6

A Milwaukee, si sa, le tradizioni sono dure a morire. Ogni tanto, però, è giusto avere coraggio, devono aver pensato oltreoceano. Le nuove Harley-Davidson Softail 2018 sono proprio figlie di un ragionamento così, andato al di fuori della “comfort zone” dell'harleysta. Fra gli appassionati hanno fatto discutere e sono proprio curioso di capire se tutto questo cambiamento è valso a qualcosa. Sono in Spagna proprio per scoprirlo: parto con la Harley-Davidson Street Bob, poi passo alla Breakout, quindi alla Heritage Classic e infine alla irriverente Fat Bob.

Harley-Davidson Street Bob

Il cielo nei ditorni di Barcellona, sede del press test, è gonfio d'acqua da un bel po', ma aspetta che ci mettiamo in marcia per aprire definitivamente i rubinetti. In queste condizioni, vorrei baciarmi i gomiti per essere in sella alla Street Bob. D'accordo, non c'è protezione aerodinamica e quel manubrio così alto non m'ispira particolarmente ma la ruota anteriore da 19” e il peso di 286 kg a secco ne fanno una delle moto più leggere e maneggevoli del gruppo. E poi la sella, a 680 mm da terra, aiuta molto. Tanto che sembra proprio la Softail giusta per entrare nel mondo Harley, considerando che monta il Milwaukee Eight “piccolo”, da 1.745 cc e 145 Nm a 3.000 giri. Se l'estetica è una questione personale, la posizione delle pedane risulta un po' innaturale per quasi tutti i fisici. Per fortuna la Street Bob scende facile in piega e offre anche una bella stabilità quando la velocità si alza, pure quando l'asfalto è bagnato: davvero niente male il feeling sui percorsi guidati. Forcella e mono – entrambi nuovi, così come il telaio, più rigido del 34% rispetto al passato – sono un buon compromesso mentre i freni sono adeguati alle prestazioni. Nonostante ci sia il motore 107, si riesce a tenere un buon ritmo senza che vada in affanno. Lunga l'escursione del cambio, bella la strumentazione LCD integrata nel manubrio. Harley-Davidson Street Bob costa 15.000 euro in Vivid Black, 15.300 in Pearl Denim e 15.700 in tinta bicolore.

Harley-Davidson Breakout

Uno sprazzo di azzurro e ed è la volta della Breakout. Tanto era mansueta ed educata la Street, quanto è burbera e appariscente questa: praticamente, un dragster in abito da sera. Il nuovo serbatoio da 13,2 litri, più piccolo rispetto a prima, fa accendere decisamente i riflettori sul motore, il Milwaukee Eight da 107 o 114. Il pneumatico posteriore da 240 mm tenta di rubargli la scena e, nella vista da dietro, sembra riuscirci. La guida rispecchia il look: è la più “vecchia scuola” del gruppo. Alle basse velocità – pesa pur sempre 294 kg a secco – è un po' goffa ma non appena si guadagna un po' di abbrivio le cose migliorano. In Harley dicono che l'angolo di piega è stato aumentato ma, in realtà, limare cavalletto, marmitte e pedane è piuttosto facile. Fra le curve basta tenere una marcia in più e girare tondi, curando le traiettorie: così, anche il misto stretto non fa paura, con la gommona posteriore che, a conti fatti, non sporca troppo la guida. E poi c'è un motore – ho provato il 114 – che sembra poter arricciare l'asfalto sotto la forza dei suoi 161 Nm. Vibrazioni? Certo, ma sempre a bassa frequenza e poco fastidiose. E un sound d'aspirazione che è musica per gli amanti del V-Twin. La Harley-Davidson Breakout con motore 107 costa 22.000 in Vivid Black, che diventano 22.300 se scegliete il Pearl Denim. Per la 114 mettete in conto 2.000 euro in più. Se invece volete la 115° Anniversary, preparatevi a sborsare 25.400 euro.

Harley-Davidson Heritage Classic

La guardi e sembra di rivedere la moto di Elvis. Poi ci sali, fai due curve e non ti spieghi come diavolo abbiano fatto: la Harley-DavidsonHeritage Classic nasconde una moto moderna in un corpo “retrò”. Alto il livello di finitura e la cura nei particolari: guardare nuove luci a led frontali, cerchi e parafango anteriore, tanto per dirne tre. Tutto ruota intorno al parabrezza bicolore: lo metti, e la Heritage Classic è pronta a fare tanti km. La seduta è comoda, le pedane piatte, la protezione dall'aria soddisfacente. I rapporti del cambio sono lunghetti e solo su di lei ho trovato difficoltà a trovare la folle da fermo: probabile che la cosa sia legata allo scarso chilometraggio dell'esemplare provato. Nella norma lo sforzo per la frizione, così come la frenata. Fra le curve la luce a terra è meno limitante di quel che sembra e ci si ritrova a guidare a ritmi sostenuti senza fare troppa fatica. Certo è una moto che ha il suo peso (316 kg a secco) ma, con il motore da 1.865 cc e 161 Nm, ha potenza e coppia da vendere. Ed è anche piuttosto maneggevole quando la strada si attorciglia. Good vibrations? Ce ne sono, ma mai da venire voglia di parcheggiarla e proseguire in altro modo. E i 18,9 litri del serbatoio sono sufficienti per fare del turismo, anche ad ampio raggio. Prezzi: si parte da 23.000 euro per la Heritage Classic con il motore 107, 25.000 per quella provata, con il Milwaukee Eight più grosso. Volendo, c'è la Anniversary: fanno 26.400 euro.

Harley-Davidson Fat Bob

In un certo senso, la vera novità è lei: con quel faro rettangolare a Led – qualcosa di davvero nuovo in Casa Harley - la coda tozza e pneumatici da 16” tipo tuttoterreno, la Harley-Davidson Fat Bob sembra pronta a tutto. La posizione di guida, piuttosto attiva, la forcella a steli rovesciati da 43 mm di diametro e i 15 kg in meno rispetto al passato la rendono la più dinamica del quartetto. Alla prova dei fatti, pur con un certo effetto autoraddrizzante dovuto ai pneumatici da 150 mm davanti e da 180 dietro (i più larghi in gamma) non è reticente a scendere in piega e si rivela piuttosto agile nel misto stretto. Oltre alla regola della marcia in più, è bene anche attendere il momento giusto per riaprire il gas dopo la corda: se accelerate prima del dovuto, lei proverà in tutti i modi ad allargare la traiettoria. E poi, il nerbo del motore: con il Milwaukee Eight 114, sul viscido ci starebbe bene un bel traction control. Sull'asciutto invece ci si può anche divertire, tenendo bene a mente l'angolo di piega piuttosto limitato e il fatto che lei non nasce per aggredire la strada. I prezzi? Si parte dai 18.000 euro della Fat Bob 107 fino per arrivare ai 20.300 euro della più potente 114.

 

Abbigliamento utilizzato nel test

Casco: Shark Heritage

Giacca: Segura

Guanti: Segura

Jeans: Motto Wear

Scarpe: Stylmartin

freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Harley-Davidson Breakout 2018 - anteprima 1
  • Harley-Davidson Breakout 2018 - anteprima 2
  • Harley-Davidson Breakout 2018 - anteprima 3
  • Harley-Davidson Breakout 2018 - anteprima 4
  • Harley-Davidson Breakout 2018 - anteprima 5
  • Harley-Davidson Breakout 2018 - anteprima 6
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Harley-Davidson Fat Bob 2018 - anteprima 1
  • Harley-Davidson Fat Bob 2018 - anteprima 2
  • Harley-Davidson Fat Bob 2018 - anteprima 3
  • Harley-Davidson Fat Bob 2018 - anteprima 4
  • Harley-Davidson Fat Bob 2018 - anteprima 5
  • Harley-Davidson Fat Bob 2018 - anteprima 6
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Harley-Davidson Street Bob 2018 - anteprima 1
  • Harley-Davidson Street Bob 2018 - anteprima 2
  • Harley-Davidson Street Bob 2018 - anteprima 3
  • Harley-Davidson Street Bob 2018 - anteprima 4
  • Harley-Davidson Street Bob 2018 - anteprima 5
  • Harley-Davidson Street Bob 2018 - anteprima 6

Autore: Andrea Rapelli

Tag: Test


Top