Attualità e Mercato

pubblicato il 17 settembre 2017

Incidente in moto? Decide il giudice

Il magistrato è libero di valutare tutti i documenti e le prove per stabilire il risarcimento

Incidente in moto? Decide il giudice

Le due vicende in questione sono delicate. Iniziamo dalla più vecchia: una decina di anni fa, un’auto e una moto sono protagoniste di un incidente complesso. Si tratta di quei sinistri la cui dinamica è difficile da ricostruire, e così diventa complicato capire chi ha ragione e chi quindi ha diritto al risarcimento assicurativo. La faccenda finisce in Cassazione, dopo una lunga battaglia legale. La valutazione delle risultanze probatorie e il giudizio sull’attendibilità dei testimoni rientrano tra gli apprezzamenti di fatto riservati al giudice: lo stabilisce la Cassazione, con sentenza 16467/2017. Il magistrato è, per semplificare, libero di trarre il proprio convincimento dalle prove che ritiene più attendibili. Non è obbligato a confutare altri elementi probatori allegati dalle parti.

Secondo sinistro: moto nella buca

Il secondo incidente risale a tre anni fa. Scartata un’automobile, a Roma una moto finisce in una grande buca piena d’acqua. A distanza di un anno e mezzo, avvalendosi di un testimone, conducente e passeggero chiamano in causa il Comune per le condizioni della strada ed esigono il risarcimento delle lesioni fisiche. Si finisce in Cassazione: questa, con sentenza 3039/2017, stabilisce che è inequivocabile la dinamica dell’episodio. E consente di addebitare la caduta alla necessità di evitare una vettura. Inutile il richiamo alle dichiarazioni di un testimone presentatosi un anno e mezzo dopo i fatti.

Occorre provare i fatti

Come ricorda la Cassazione, in base all'articolo 2051 del Codice civile, resta a carico del danneggiato l'onere della prova della sussistenza del nesso di causalità tra la cosa e l'evento dannoso. Nella specie, la Corte di merito ha escluso che tale prova sia stata fornita; e comunque, è lo stesso ricorso a insistere sul fatto che la caduta sarebbe stata determinata dalla necessità di evitare un veicolo che stava tagliando la strada alla moto. Cosa possiamo dedurre? Subito dopo il sinistro, è bene chiamare le Forze dell’ordine, cercare subito testimoni citandoli nel verbale di incidente e nella richiesta danni, scattare fotografie del luogo dove si è verificata la caduta: la guerra a carte bollate con i Comuni è sempre durissima.

Autore: Redazione

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