Epoca e Classiche

pubblicato il 14 settembre 2017

Yamaha XT500, l'enduro semplice

Presentata nel 1975, ha creato una stirpe vincente, che vive ancora oggi

Yamaha XT500, l'enduro semplice

Cimentarsi nello sviluppo di una moto on-off, che sappia affrontare la terra come l'asfalto, partendo da esperienza zero, non è mai facile. Nemmeno se ti chiami Yamaha e sei, intorno alla metà degli Anni '70, già una potenza consolidata del motociclismo mondiale. L'idea? Prendere... spunto da chi, queste moto, già le faceva: BSA e Ducati, per cominciare. Fu così che nacque la Yamaha XT500.

Semplice e affidabile 

Non un caso, il nome: X sta per 4 tempi e T per Trail. Una moto che, proprio per la sua polivalenza, è stata l'inizio di una stirpe gloriosa, sopravvissuta in diverse declinazioni fino ai giorni nostri. Dal look semplice ma particolare, con quel parafangone anteriore e il piccolo serbatoio a goccia, la XT500 è arrivata sul mercato nel 1976. Uno spartiacque, tra il prima e il dopo. A muoverla, un monocilindrico da 499 cc raffreddato ad aria e capace di 30 CV, con lubrificazione a carter secco (l'olio si nascondeva nel trave superiore del telaio). Ma più che questi dati tecnici, il cambio a cinque marce, i circa 140 kg a secco, il doppio ammortizzatore posteriore e i quasi 150 km/h di punta, della XT500 si ricorda soprattutto una dote: l'affidabilità.

Poche vibrazioni, tanta gloria (in Africa e non solo)

Rispetto alle concorrenti dell'epoca, come la Ducati o le BSA Scrambler, la XT500 non soffriva di difficoltà di avviamento a caldo e non vibrava granché. Due pregi, questi, estremamente difficili da ottenere in un monocilindrico di quell'epoca. Questa fama porta la piccola Yamaha molto in alto, a livello sportivo: Cyril Neveu, nel 1979, sceglie proprio la Yamaha XT500 per partecipare alla prima edizione della massacrante Parigi-Dakar, inventata dall'estro di Thierry Sabine. Indovinate un po'? Vittoria. Che si ripeterà l'anno successivo, nel 1980. Sono anche questi successi ad alimentare le vendite: costruita fino al 1989, la Yamaha XT500 è stata prodotta in oltre 130.000 pezzi.

Differenze e continuità

Quella con le guance del serbatoio (in alluminio) cromate arriva nel 1980 e porta con sè anche la forcella a perno avanzato. Nel 1982 arriva la versione 550 a quattro valvole, doppio carburatore e sospensione cantilever dietro. Nel 1986 ecco l'impianto elettrico a 12V, poi, nel 1989, il pensionamento con la versione Anniversary. Naturalmente, l'albero genealogico della famiglia XT ha portato, nel corso degli anni, ben altri frutti: Ténéré e Super Ténéré. Vittoriose in diverse edizioni della Dakar. Ma questa è un'altra storia, ancora da scrivere. Con la nuova T7, per (ri)cominciare.

Autore: Andrea Rapelli

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