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pubblicato il 28 agosto 2017

MotoGP, niente avviene per puro caso

Dovizioso ha ormai ufficialmente fatto il definitivo salto di qualità

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Non si possono vincere quattro gare di un mondiale MotoGP e portarsi in cima alla classifica piloti per puro caso. Andrea Dovizioso ha fatto quel salto di qualità definitivo che lo colloca indiscutibilmente tra i migliori piloti al mondo. Ha fatto fatica anche lui a crederci in questi mesi, “ingannato” dalla sua stessa (esemplare) umiltà. Ma oggi ha capito di essere diventato un big, pur mantenendo quello straordinario comportamento che lo caratterizza. E magari, a prescindere da come finirà questa stagione, il prossimo anno si spera potrà percepire anche uno stipendio adeguato al suo valore.

Jorge Lorenzo lo applaude

È stato definito un pilota straordinario dal suo stesso compagno di squadra, Jorge Lorenzo, che in Ducati era arrivato per vincere (non subito) il mondiale. Il majorchino ha precisato come il Dovi sia stato magistrale nel gestire la gara di Silverstone. Non era il più veloce ma è stato il più intelligente: ha sfruttato in modo impeccabile la moto, la pista, le gomme, i sorpassi, l’elettronica (e il ko di Marquez). Tutto. Andrea non ha sbagliato nulla. Ha esaltato i pregi della sua moto, rendendo minuscoli i difetti che riscontrava in alcuni punti della pista. Un connubio perfetto. Moto e pilota ormai si completano: dove non arriva una, ci pensa l’altro. Anche se tra i due, è sicuramente lui ad aver fatto più progressi.

Mondiale, bisogna crederci

Ora Dovizioso guarda tutti dall’alto. E anche se la classifica è cortissima, e tutto può ancora accadere di qui alla fine, deve iniziare a crederci sul serio. Non può non farlo. Mancano sei gare e sarà importante tenere sempre alta la concentrazione, anche perché statisticamente ci vorranno degli anni prima che (lo sfortunato) Marc Marquez avrà un nuovo inconveniente tecnico. Sarà una dura lotta che forse potrebbe riguardare anche le due Yamaha ufficiali di Vinales e Rossi: se il primo però sembra più fiducioso e ottimista, il secondo è apparso sì contento del podio ma anche convinto che la lotta per il titolo forse sia fuori portata.

Next stop: Misano

Intanto il prossimo round è a Misano. Lì dove la marea gialla è pronta ad accogliere il nove volte campione del mondo. Ma anche lì dove una marea rossa, sempre più numerosa, sosterrà a gran voce il leader attuale del mondiale. 10 settembre, è questa la data che dovete segnare in calendario.

Autore: Francesco Irace

Tag: Sport , motogp


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