Sport

pubblicato il 7 agosto 2017

Per vincere non basta (solo) andar forte

Marquez sfrutta al meglio la gara "mista" di Brno e allunga in classifica

Per vincere non basta (solo) andar forte

Le gare e i mondiali non si vincono solo andando forte, ma anche facendosi trovare pronti sempre, in ogni situazione, anche quando la differenza la fa la strategia e l’improvvisazione. Marquez ne è la testimonianza, ancora una volta; anche se non ha ancora vinto il mondiale. Di certo però la gara “mista” di Brno della MotoGP gli ha consentito di fare un importante passo avanti, allungando un po’ sui diretti avversari e dando un segnale importante a questa stagione (Marquez 154, Vinales 140, Dovizioso 133, Rossi 132). Già dopo l’ultimo GP prima della pausa estiva scrissi che ritenevo la classifica piloti con Marquez appena balzato in testa la più veritiera: quella, insomma, che meglio rispecchiava i valori “in campo”. E la gara di ieri ha solo confermato questa sensazione: perché pur non essendo sempre il più veloce, Marquez è probabilmente il più completo e costante ed è a mio avviso il pilota che ha più probabilità di vincere il titolo 2017.

Fortuna? Solo in piccola parte

È vero che la scelta sbagliata della gomma soft rain – lo ha dichiarato lui stesso che si è trattato di un suo errore – lo ha in qualche modo (paradossalmente) agevolato, costringendolo a cambiare moto forse in anticipo anche rispetto alla sua eventuale strategia. Quindi non è sbagliato considerare il suo successo anche un po’ fortunato. È vero però anche il fatto che lui in queste situazioni di flag to flag è sempre stato il più bravo, ha sempre azzardato, prendendosi grossi rischi (girare con le slick quando la pista non è ancora asciutta non è proprio il massimo del comfort e della sicurezza, ecco) e raccogliendo talvolta il risultato migliore. E – fermo restando il fatto che con i se e con i ma non si va da nessuna parte – resto del parere che se anche non avesse sbagliato gomma all’inizio, avrebbe comunque sfruttato nel migliore dei modi la situazione: magari facendo semplicemente un giro in più prima del cambio.

Errori pesanti degli avversari

Se poi pensiamo al fatto che il passo gara delle Yamaha e delle Ducati non era poi così male, sia sull’asciutto che sul bagnato, la vittoria di Marquez pesa ancor di più. Insomma, andavano tutti tendenzialmente forte, ma lui ha fatto la differenza: e che differenza. Valentino Rossi ha poi spiegato, come tra l’altro ha fatto negli stessi termini anche Dovizioso, che è stato commesso un errore nella strategia e nella comunicazione dai box: aspetti questi che spesso consideriamo di secondo piano ma che oggi invece si sono rivelati decisivi. Ai due italiani, in ogni caso, siamo grati per lo spettacolo che ci hanno regalato durante quella straordinaria rimonta, che da un lato emozionava per la quantità e la qualità dei sorpassi e dall’altro creava rammarico per il mancato raggiungimento di un podio potenzialmente alla portata di entrambi.

Autore: Francesco Irace

Tag: Sport , motogp


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