Test

pubblicato il 3 agosto 2017

Yamaha X-MAX 400 ABS 2018 - TEST

Piglio sportivo unito alla giusta eleganza. Abbiamo provato per voi il nuovo scooter della Casa dei 3 Diapason

Yamaha X-MAX 400 ABS 2018 - TEST
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ll capostipite TMAX, che ha ormai spento sedici candeline, è il riferimento stilistico per gli Sport Scooter Yamaha. A fine 2016 è arrivato il nuovo X-Max 300 accolto subito dal mercato con grande entusiasmo. E ora (sarà in vendita da fine agosto) è stata presentata la seconda generazione del modello X-Max 400, che era stato lanciato nel 2013, e ha tutte le carte in regola per continuare questa storia di successi. Quello dei Maxi Single, i grandi scooter monocilindrici, d’altronde per Yamaha è un segmento molto importante, di cui detiene una quota di mercato che supera il 25%. Caratteri diversi per i quattro MAX della famiglia, che sono però accomunati dallo stesso carisma, il piglio sportivo e l’eleganza. Il 400 cc è pensato, ad esempio, a differenza del 125 e del 300 cc, per chi non si muove solo in città ma vuole usarlo anche per spostamenti a più lungo raggio.

Family feeling

Rispetto al modello precedente, quello del 2013, il nuovo X-Max 400 è un mezzo totalmente nuovo, rivisto nel design, nell’ergonomia e nelle caratteristiche tecniche. Nel look ricorda il 300, a cui si ispira nelle linee della carena, e il doppio faro anteriore, full led come anche il gruppo ottico posteriore, mentre a evocare il forte legame con il TMAX ci pensa il motivo a “boomerang” dei fianchetti. La sella è nuova, bella, grazie all’attenzione nei piccoli dettagli che la impreziosiscono come la doppia cucitura o la scelta del bicolore, e comoda su due livelli, con lo schienalino per il pilota con supporto lombare. A garantire il comfort in sella è anche il parabrezza (posizionabile a due differenti altezze), che ben ripara dall’aria.

Due caschi integrali

Grande la capacità di carico di questo Maxi Scooter, che oltre ad avere due pratici portaoggetti nel retroscudo, uno con presa 12 V, nel vano sottosella (illuminato da una luce a LED) può ospitare due caschi integrali. A completare la percezione di avere a che fare con un mezzo di qualità premium è la Smart Key che oltre a consentire di accendere lo scooter e bloccare/sbloccare lo sterzo senza la necessità di inserire la chiave nel quadro, permette anche di bloccare e localizzare il proprio X-Max premendo un pulsante. Nuovo e curato nei dettagli anche il cruscotto composto da due quadranti analogici per contagiri e tachimetro e un display LCD centrale.

DNA Yamaha

Se Comfort e Design erano due obiettivi importanti nel brief per lo sviluppo del nuovo X-MAX, forse ancora più importanti erano le Performances. La guida Sportiva è infatti uno dei tratti distintivi di tutta la gamma MAX; il nuovo motore, omologato Euro 4, quindi non poteva che essere grintoso e potente, perfetto per divincolarsi nel traffico delle città ma anche divertente nei più veloci tratti extraurbani. Il motore è il monocilindrico DOHC a quattro tempi da 400 cc (alesaggio x corsa 83,0 mm x 73,0 mm) che eroga una potenza di 24,5kW (guadagna 1,2 Kw). Nonostante il passaggio all’Euro 4 cresce anche la coppia che è ora di 36 Nm grazie a piccole modifiche, come il nuovo impianto di scarico ora inclinato e i nuovi catalizzatori. La ciclistica è stata migliorata. Il telaio è simile al 300 ma è stato irrigidito e ridimensionato per garantire maggiore stabilità. Le sospensioni sono state riviste. La forcella telescopica ha un’escursione di 110 mm, ma ora ha la doppia piastra di sterzo, scelta che ha consentito di ridurre il diametro dei tubi, che scende dai 35 mm del modello precedente a 33, garantendo un miglior assetto e di conseguenza un buon feeling in sella. Al posteriore monta un doppio ammortizzatore, regolabile in precarico. L’impianto frenante è da primo della classe; doppio freno a disco all’anteriore da 267 mm e stesso diametro per il disco posteriore, assistiti dal sistema ABS per una sicurezza ancora maggiore.

Pacchetto completo

In tema di sicurezza troviamo di serie anche il controllo di trazione (Traction Control System – TCS) che impedisce alla ruota posteriore di perdere aderenza sui fondi scivolosi. Per garantire comfort in sella il manubrio è regolabile in due posizioni e sulla sinistra c’è il freno di stazionamento che permette di parcheggiare anche in pendenza. Da sottolineare come tutte le modifiche apportate abbiano fatto perdere all’X-MAX 400 ben 5 kg rispetto al modello precedente. Quindi forma e sostanza vanno di pari passo in questo progetto. Basta salire in sella per rendersene conto.

A tutto TEST

La posizione in sella è comoda (la sola pecca è la sella larga – per guadagnare spazio sottosella – che a un pilota non altissimo non permette di toccare bene a terra), e la seduta alta offre un elevato senso di sicurezza permettendo di dominare bene la strada. L’X-MAX risulta da subito pratico e facile... sopra alle (seppur alte) aspettative; in città si muove con destrezza, il motore è sempre pronto e i freni ben modulabili, mentre ABS e TCS non son per nulla invasivi. Le sospensioni fanno il loro lavoro in modo eccellente e la stabilità non viene mai meno.

Per rendersi conto della qualità di questo mezzo val la pena vederlo dal vivo, sarà disponibile da Agosto in tre colorazioni: Phantom Blue, Sonic Grey e Blazing Grey al prezzo di 6.690 euro f.c. .

Autore: Monica Martini

Tag: Test , scooter , test , prove


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