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pubblicato il 26 luglio 2017

Approfondimento: MV Agusta, arrivano i soldi russi

Dalla proprietà MV Agusta esce Mercedes AMG, ma si rafforza ComSar

Approfondimento: MV Agusta, arrivano i soldi russi

Rivoluzione alla MV Agusta. Attenzione, niente di semplice: non c’è un “soggetto A” che vende e un “soggetto B” che compra. Per semplificare, ora c’è il completamento del piano di aumento di capitale grazie a un riassetto della compagine azionaria di MV Agusta Holding: la società che controlla il 100% di MV Agusta Motor SpA. Con questo riassetto, il fondo di investimento ComSar Invest SA si rafforza (non è vero che entra come erroneamente riportato altrove, era già dentro), mentre avviene il riacquisto da parte della Holding del 25% delle azioni finora detenute da Mercedes AMG, che esce di scena dopo tre anni.

Ma chi è ComSar?

ComSar Invest SA è una holding registrata in Lussemburgo, un fondo di investimento del gruppo anglo-russo Black Ocean, di proprietà di Timur Sardarov, la cui famiglia è il principale produttore petrolifero dell’Est Europeo. Ecco perché abbiamo sintetizzato nel titolo, parlando di soldi russi. Comunque, ora avrà una quota minoritaria di azioni di MV Agusta Holding: il pacchetto di controllo è in mano a GC Holding, la società di investimenti facente capo a Giovanni Castiglioni.

Cavilli tecnici

MV Agusta Holding ha annunciato il rientro della quota del 25% di azioni detenute finora da Mercedes AMG. La chiusura di questa operazione di riacquisto avverrà simultaneamente all’aumento di capitale che MV Agusta Holding effettuerà in MV Agusta Motor S.p.A. Quanti soldi ballano? Bocche cucite. Sentiamo (su altro) Castiglioni: “L’operazione con ComSar Invest nella nostra Holding, attraverso l’aumento di capitale e l’acquisizione delle azioni detenute da Mercedes AMG in MV Agusta Motor S.p.A., rappresentano un importante traguardo al nostro piano, che ha come obiettivo principale il rafforzamento del core business di MV Agusta e la produzione di moto performanti alto di gamma”. Gli fa eco  Sardarov: “MV Agusta è per noi il brand più iconico nell’industria motociclistica. Una società che negli ultimi cinque anni ha effettuato investimenti importanti nello sviluppo del prodotto dando vita ad un’invidiabile gamma che rappresenta oggi un incredibile asset per il successo. Il nostro investimento nel capitale con una visione a lungo termine, così come la nostra presenza nel management, ha come obiettivo, attraverso le nostre competenze, il rafforzamento di MV Agusta nei prossimi anni, consolidando la propria posizione di produttore di moto super premium”.

Fuori dal... freezer

Questa operazione apre nuovi orizzonti, facendo uscire MV Agusta dal… freezer. Oltre un anno fa, chiese il concordato di continuità, in seguito a una crisi di liquidità. La richiesta di ricapitalizzazione di inizio 2016, rivolta da Castiglioni all'azionista Mercedes AMG e a Banca BPM non aveva avuto seguito. Comunque, il Tribunale di Varese aveva approvato il Concordato pieno con continuità aziendale: era solo necessario mettere fine a questa situazione di blocco societario.

Partita aperta

Quindi, fuori i tedeschi (coi quali qualcosa non ha funzionato) e dentro i russi. E il futuro dell’azienda di Schiranna? È tutto da disegnare: la partita per la Meccanica Verghera Agusta di Varese è aperta, anche se la concorrenza dei colossi tedeschi, americani e asiatici (Giappone, India, Cina) è fortissima. Il nome ancora emoziona, il marchio italiano ha segnato un’epoca con moto da sogno, ma adesso per il rilancio urgono investimenti e ricerche. Di certo la missione in un settore come quello delle moto super premium, di nicchia, non è facile.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato


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