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pubblicato il 27 luglio 2017

Direttiva sulla sicurezza: motociclisti senza casco nel mirino

Circolare ministeriale sulla sicurezza stradale

Direttiva sulla sicurezza: motociclisti senza casco nel mirino

Con direttiva 300/A/5620/17/144/5/20/3 del 21 luglio 2017, il ministero dell’Interno punta a far calare gli incidenti in Italia. Dopo anni di continua decrescita dei sinistri con esito mortale si sta registrando, in questi ultimi anni, un'inversione di tendenza, con un aumento del numero delle vittime, che desta forte preoccupazione, dice il Viminale. Fra i vari punti toccati, c’è anche il “controllo rigoroso del rispetto degli obblighi di utilizzo delle cinture di sicurezza e del casco protettivo”.

Per gli utenti vulnerabili

Considerato che gli utenti vulnerabili della strada rappresentano ormai oltre il 50% delle vittime, con l'aumento del loro numero che riguarda in particolar modo gli utenti delle due ruote a motore, tenuti all’uso del casco protettivo, risulta indispensabile una rinnovata azione di prevenzione e repressione anche in questo ambito”, dice la direttiva. Insomma, più controlli per chi va in moto e in scooter. Evidenziamo che i motociclisti vengono definiti per quello che sono: utenti vulnerabili. Con rammarico, sottolineiamo che la riforma del Codice della Strada, ferma da 5 anni in Parlamento, parlava di riconoscimento del centauro come utente debole della strada: uno status che avrebbe protetto chi va in moto. Si puntava anche a un miglioramento delle strade e a un ammodernamento dei guardrail, ma tutto questo è caduto nel vuoto: a quanto pare, per mancanza di copertura finanziaria.

Autovelox, parola ai Prefetti

La direttiva mira a un “coordinamento delle azioni di contrasto da parte dei Prefetti”. Come? Attraverso un più diretto coinvolgimento di tutti gli organi di Polizia Stradale operanti sul territorio, secondo il modello operativo e con le modalità proposte. “Si vorrà, perciò, dare ogni utile e nuovo impulso alla Conferenza provinciale permanente, nonché all'Osservatorio per il monitoraggio degli incidenti stradali. Obiettivo, coordinare e pianificare tutte le risorse di contrasto disponibili sul territorio, riconoscendo alla Polizia Stradale".

Taratura degli strumenti

Il punto chiave della direttiva in materia di autovelox sta qui: tutte le apparecchiature impiegate per l'accertamento delle violazioni ai limiti di velocità (come stabilito dalla Corte Costituzionale) devono essere sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura. Pertanto ogni esemplare dei dispositivi approvati, e ogni sistema installato su tratte di strada da sottoporre a controllo nel caso di velocità media, deve essere sottoposto a verifiche di funzionalità e di taratura con cadenza almeno annuale, per accertare che le prestazioni di ogni esemplare in uso corrispondano a quelle del prototipo approvato.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada


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