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pubblicato il 18 luglio 2017

Bici, possibili novità su sosta e contromano

Rivoluzione in arrivo per il Codice della Strada

Bici, possibili novità su sosta e contromano

Un'invasione troppo spesso disordinata, quella delle bici nelle nostre città e sulle strade di tutti i giorni, ma ora un disegno legge vuole cambiare il Codice della Strada, andando a modificare le regole interessano soprattutto i ciclisti ma, in modo indiretto, anche gli altri utenti della strada, inclusi i motociclisti. Adesso, il documento viene esaminato dalla commissione Trasporti della Camera, e se otterrà il via libera la discussione in Parlamento proseguirà.

Parcheggio in città

Ecco la prima novità possibile per le bici. In centro urbano, dove il limite sia pari o inferiore ai 30 km/h, i ciclisti potranno sostare nelle aree pedonali e sui marciapiedi; ma a una condizione: non dovranno creare intralcio. Il che vuol dire tutto e niente: occorrerà capire se il legislatore specificherà meglio cosa si intenda per intralcio, oppure se di volta in volta sarà il Vigile a determinare se la bici parcheggiata è un pericolo o no.

Contromano nei centri abitati

Sempre in città, le bici potranno circolare contromano, ma a tre condizioni: primo, il limite è fissato a 30 km/h; secondo, c’è un’ordinanza del sindaco; terzo, esiste un cartello che indica (sia ai guidatori provenienti da un senso sia ai ciclisti provenienti da parte opposta) che il contromano per le bici è ammesso e non punibile. Una norma estremamente delicata: servirà buon senso dei sindaci (sarebbe assurdo che ovunque, in qualsiasi strada, fosse estesa questa facoltà) e anche degli utenti della strada. Pur esistendo il limite di 30 km/h, e anche ipotizzando una strada sufficientemente larga (ma in Italia esistono vie del genere?), con una bici contromano è necessario moltiplicare le attenzioni e le prudenze. Questo vale sia per i ciclisti sia per gli altri utenti della strada.

Smartphone, cosa cambia

Fra le altre novità, che riguardano tutti (ciclisti e motociclisti inclusi), sarà “vietato al conducente di fare uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi” oppure “di usare cuffie sonore”. La multa? Come oggi alla prima infrazione: 161 euro, col taglio di 5 punti della patente (per l’utente che ha la licenza di guida). Il doppio alla seconda infrazione in 2 anni: la recidiva verrà punita con la sospensione della patente da 2 a 6 mesi e la sottrazione di 10 punti.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , bicicliette


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