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Special e Elaborazioni

pubblicato il 24 luglio 2017

Recast Moto, The New Black è l'opera custom più dark che ci sia

Si basa su una Moto Guzzi Nevada 750

Recast Moto, The New Black è l'opera custom più dark che ci sia
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Se i motociclisti fossero animali, allora sarebbero sicuramente neri. E poi le moto nere sembrano così dannatamente affascinanti o almeno questo ci fa intendere il nostro più profondo subconscio. Forse è anche per questo che la nuova opera custom dei bielorussi di Recast Moto ci piace davvero così tanto. L'officina è nata nel 2015, ha sede nella capitale Minsk e ha il preciso scopo di costruire moto basate sui più spettacolari modelli classici e per questo particolare progetto, il team, guidato dal proprietario Matiz Lemark, ha lavorato su una spettacolare Moto Guzzi Nevada 750 del 1999.

L'obiettivo è realizzare un prodotto brutale

La moto è stata scelta per essere trasformata in uno scrambler dallo stile classico, chiamata The New Black. Recast Moto voleva arrivare ad un prodotto più brutale, più nero e molto più maschile. "Non troppo potente, ma non debole. Dovevamo scegliere tra una BMW R100 o una Moto Guzzi. In Bielorussia, tali motociclette sono una rarità. Infatti molte persone non hanno nemmeno sentito parlare del marchio italiano. Ma la vera ispirazione è venuta dopo aver esaminato un’opera di Venier Customs, ovvero la loro Moto Guzzi Traktor 2. E’ stata di grande ispirazione per quello che volevamo fare,” ha detto Matiz.
La moto era in condizioni piuttosto difficili. Era rimasta a lungo ferma a giudicare dalla gomma cotta, dalla ruggine e dai ragnatele. Anche il motore aveva dei problemi, soprattutto un cilindro, e i ragazzi di Recast Moto hanno dovuto mettere una batteria per avviare la Nevada 750. L'elemento più importante e complicato del progetto è stato il serbatoio. Lemark voleva mantenersi fedele alle linee originali, ma allo stesso tempo cercava creare qualcosa di unico. Alla fine, ha scelto il serbatoio di una Honda CB750, proveniente dagli Stati Uniti. Dato che ci sarebbe voluto un mese prima che il pezzo arrivasse a Minsk, Recast Moto si è concentrata sulle ruote. Le prime ora hanno nuovi cerchi da 18” e degli pneumatici Heidenau K60 120/90, decisamente ideali per lo stile del progetto.

Il nuovo serbaotio

La sezione posteriore del telaio della The New Black è stata modificata in modo che potesse ospitare dei nuovi ammortizzatori. Mentre all’anteriore sono rimasti quelli originali, anche se sono stati leggermente ridotti per consentire un ottimo bilanciamento alla moto. Interessanti anche le nuove manopole, il cui particolare modello a nido d’ape è stato utilizzato anche sulla cucitura della sella. Una volta arrivato il serbatoio, Lemark notò che si trovava in condizioni abbastanza buone. Una volta montato, capì subito che era troppo grande. Pertanto, per farlo funzionare, dovette cambiare tutta la geometria della The New Black, specialmente la parte inferiore.Era un lavoro veramente importante, ma giustificava tutti i costi e devo dire che ce la siamo cavata bene,” ha detto con sollievo il customizer bielorusso.

Come la V9 Bobber

Dopo la verniciatura finale, Recast Moto si è concentrata sulle ultime rifiniture che comprendevano anche un nuovo logo Moto Guzzi. "Soprattutto mi piace il serbatoio", conclude Matiz. "È un po’ come il nuovo serbatoio della Moto Guzzi V9 Bobber". Alcuni dicono che sia probabilmente una coincidenza. A noi piace pensare che sia qualcosa che arriva direttamente dal nostro subconscio.

Autore: Redazione

Tag: Special e Elaborazioni


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