dalla Home

Attualità e Mercato

pubblicato il 11 luglio 2017

Ragazza uccisa in moto dal van: omicidio volontario

Altro che omicidio “involontario”: l’uomo che ha inseguito il centauro in Val di Susa, ha ucciso di proposito

Ragazza uccisa in moto dal van: omicidio volontario

Facciamo un salto indietro: torniamo al pomeriggio di domenica scorsa. In Val di Susa, sulla statale 24 del Monginevro, alla rotonda di Condove. Per ragioni di viabilità, dopo un inseguimento di oltre un chilometro, con tre auto sorpassate, un Ford Transit guidato da Maurizio De Giulio (elettricista, 50 anni) schiaccia contro un guardrail una moto. La passeggera, Elisa Ferrero, 27 anni, muore. Il centauro, Matteo Penna, 29 anni, è ferito molto gravemente. Si scopre che il guidatore del pulmino (dove viaggiavano pure la compagna e la figlia) era in stato d’ebbrezza: 1,15 grammi di alcol per litro di sangue, oltre il doppio del limite di mezzo grammo.

Eco enorme

Il sinistro, di gravità inaudita, ha un’eco fortissima sul web. Commuove anche la dolcezza infinita del sorriso dei due fidanzati (come emerge dalle foto raccolte in rete), che amavano viaggiare in moto. In particolare, nei forum, non viene... “gradita” la prima accusa a De Giulio: omicidio stradale colposo. Non l’ha fatto apposta; si tratta di omicidio “involontario”, per imprudenza. E sotto l’effetto di alcol. Con lui che, secondo la compagna, ha anche tentato di frenare prima dell’impatto. La polemica è rovente, come spesso accade su Internet. Emerge perfino che il guidatore ha già qualche precedente per questioni di viabilità: l’uomo aveva aggredito cinque vigili dopo un tamponamento a catena da lui provocato a Moncalieri in borgata Testona (anche in questo caso De Giulio era positivo all’alcoltest). A Torino una signora lo aveva denunciato perché le aveva messo le mani al collo, come per strozzarla, a un semaforo.

Ribaltone

Adesso però è arrivata la perizia sull’incidente disposta dalla Procura di Torino lo ha inchiodato: De Giulio sarà indagato per omicidio volontario. L’ha fatto apposta, con dolo, con intenzione. Ha inseguito e schiacciato due utenti deboli. La richiesta di convalida per l’arresto dell’uomo viene depositata (con ogni probabilità) nel pomeriggio di martedì 11 luglio dalla pm (pubblico ministero) Paola Stupino: il capo di imputazione è omicidio volontario. Infatti, gli elementi raccolti dai carabinieri e la perizia sul van di De Giulio e sulla moto di Penna confermerebbero (almeno per adesso) che l’automobilista ha volontariamente colpito la moto, scientemente, dopo averla inseguita. Il fine ultimo dell’azione criminale dell’individuo era uno solo: uccidere. Mosso da rabbia, dopo il diverbio. Comunque, la parola passa all’uomo, in carcere alle Vallette: dovrà essere sentito dal gip (giudice indagini preliminari).

Partita lunghissima

Siamo alle battute iniziali, e la partita si annuncia lunghissima: saranno i giudici a stabilire se davvero si tratti di omicidio volontario. C’è anche la testimonianza diretta di un altro motociclista, che seguiva a distanza Matteo Penna, e che ha visto tutto l’inseguimento sino all’epilogo.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , varie


Top