Test

pubblicato il 4 luglio 2017

KTM EXC TPI 2018 - TEST

Abbiamo messo alla prova le nuove rivoluzionarie 2 tempi. Ecco com'è andata...

KTM EXC TPI 2018 - TEST
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Da anni ormai erano in molti a dare per finiti i 2 tempi e solo poche Case continuavano a tenerli in vita. In particolare KTM che, nonostante abbia tolto dalla propria gamma l’enduro 125cc, ha insistito sulle cilindrate 250cc e 300cc. Con le omologazioni sempre più restrittive da una parte e un mercato desideroso di 2 tempi dall’altro, gli Orange hanno proseguito con la ricerca e lo sviluppo, arrivando ai nastri di partenza 2018 con una grande rivoluzione: per la prima volta troviamo l’iniezione elettronica implementata su questi motori, con conseguente ulteriore rilancio delle cilindrate 255cc e 300cc.

Quali sono le novità?

I motori hanno visto un’importante evoluzione che va oltre la sola implementazione dell’iniezione, partendo dal cilindro, che ha delle geometrie diverse per permettere l’inserimento di 2 iniettori direttamente sui travasi. È presente poi un apposito tubicino nella parte posteriore (sempre del cilindro) che si collega ad un sensore di pressione di aspirazione in modo da inviare i dati alla centralina. Proprio quest’ultima, posizionata sotto la sella, ha un nuovo sistema di gestione motore denominato EMS, in grado di determinare i tempi di accensione e variare la quantità di carburante da immettere a scapito delle informazioni che i vari sensori inviano, come per esempio la pressione atmosferica, la temperatura dell’olio e dell’acqua e la posizione della farfalla. Questa importante innovazione è fondamentale perché finalmente non sarà più necessario impazzire con getti e carburazione in quanto, a qualsiasi altitudine e condizione, sarà l’EMS a fare tutto il lavoro in modo da offrire sempre la stessa risposta nelle diverse situazioni. Altra novità che farà letteralmente godere gli appassionati e magari convertirà qualche 4 tempista in un seguace dei 2, è la presenza della pompa elettronica dell’olio, grazie alla quale non si dovrà più miscelare la benzina ma basterà riempire un apposito serbatoio dell’olio da 0,7 litri e la pompa si assicurerà di garantire sempre una perfetta miscela olio-carburante a tutte le velocità. Questo sistema fa sì che la moto non si ingolfi più quando la si guida a basse velocità e riduce anche i fumi di scarico del 50%. Indicativamente, con il serbatoio olio pieno, si riescono ad effettuare circa 5-6 rifornimenti prima di doverlo riempire di nuovo. Rimane il cambio a 6 marce assieme ad una frizione idraulica Brembo con campana d’acciaio anti usura e dischi rinforzati per resistere alle alte temperature. Completano il corredo di queste nuove EXC TPI una nuova grafica, ruote con mozzi ricavati dal pieno, una batteria al litio ed un serbatoio da 9.25 litri.

A tutto TEST

Parola d’ordine: divertimento! Le 2T KTM erano già apprezzate per la loro facilità di utilizzo ed il motore quasi “elettrico” che le rendeva molto simili ai 4 tempi come gestione dell’erogazione. Ora, con l’arrivo dell’iniezione elettronica, questi mezzi acquisiscono una linearità maggiore soprattutto ai bassi regimi. Dove i nuovi motori si fanno apprezzare di più è nelle curve strette, in cui riescono a offrire un perfetto compromesso tra grip ed accelerazione. Anche in mulattiera e nelle salite insidiose la moto ha ora una schiena maggiore, con più coppia e un’erogazione più robusta anche nelle marce alte. Insomma, sulle KTM EXC TPI 2018 cambia proprio il modo di guidare: non è più necessario tenerle sempre su di giri e con la marcia giusta, adesso si riesce a guidare in modo più rilassato, con il motore che tira fuori da qualsiasi situazione. La linearità di erogazione ha effetto anche sulla stanchezza fisica, visto che le accelerazioni, essendo più lineari, stancano meno. Sono poi presenti, come sui modelli precedenti, le 2 mappature che variano da quella più racing a quella soft, dedicata in particolare ai terreni scivolosi. La differenza tra l’una e l’altra si sente: la racing è perfetta per affrontare un fettucciato ed in generale una prova speciale; mentre la soft l’abbiamo trovata non solo adatta al viscido ma anche equilibrata per i trasferimenti e per una guida facile, situazioni in cui il mezzo si arrampica ovunque senza mai trasmettere reazioni brusche da classico 2 tempi. Aumenta anche la reattività della moto nei cambi di direzione e nell’affrontare ostacoli quali gradoni e tronchi, grazie all’ottimo lavoro svolto a livello ciclistico sulle sospensioni e sul bilanciamento dei pesi.

Allestimenti e prezzi

Come ogni anno gli allestimenti sono 2 con una versione standard delle EXC ed una versione Six Days, dedicata alla famosa Sei Giorni Enduro. Quest’ultima versione vanta dei particolari di pregio come piastre di sterzo in ergal, protezione marmitta in carbonio, disco anteriore flottante e disco posteriore pieno (per una migliore frenata alle alte temperature), corona stealth, la leva sul perno anteriore della ruota per uno smontaggio più rapido e per chiudere il pacchetto una grafica completamente diversa assieme ad il telaio di colore arancio. Il prezzo per la KTM EXC TPI 300cc Six Days è di 10.290 Euro FC, 9.970 euro FC per il 250cc; mentre per le versione standard, il prezzo parte da 9.210 euro FC sulla 250cc e 9.530 euro FC per il 300cc.

Piace o non piace?

È sempre stato il sogno di ogni endurista avere la maneggevolezza e leggerezza del 2 tempi ed un motore dolce e potente a 4 tempi, e oggi questo sogno è praticamente diventato realtà grazie alle nuove KTM EXC TPI 2018. Sicuramente, dopo averle provate, saranno in molti a “convertirsi” e scomettiamo che nel 2018 la 300cc (in particolare) sarà il modello più venduto dell’intera gamma.

Autore: Manuel Lucchese

Tag: Test , test , fuoristrada , prove


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