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pubblicato il 3 luglio 2017

MotoGP, questa è la classifica piloti più vera…

Il motomondiale va in pausa fino al 6 agosto con le carte rimescolate dopo il Sachsenring e con Marquez in testa

MotoGP, questa è la classifica piloti più vera…

Si sono mescolate le carte sù in cima alla classifica piloti e la MotoGP 2017 va in vacanza con un nuovo leader in testa al mondiale. Si ripartirà il 6 agosto da Brno, sempre con i quattro big racchiusi in appena dieci punti. Dunque, la cosa più banale che si possa dire a questo punto della stagione – e ve la sentirete dire ancora per un po’ – è che tutto è ancora aperto, che tutto è ancora da decidersi, che fino alla fine può succedere qualsiasi cosa e così via.

Ora c'è in testa il vero leader (?)

Ed è vero, nessuno lo può negare: c’è la matematica che lo sottolinea. Eppure la mia sensazione è un’altra. Sento che la classifica attuale sia più vera di quelle precedenti, soprattutto per quanto riguarda il leader. Credo, insomma, che Marc Marquez sia al momento il pilota più forte del mondiale e mi immagino sarà lui il prossimo campione del mondo. È presto per dirlo? Sì, molto presto: basta un imprevisto e tutto si rimescola inesorabilmente. Ma se guardiamo ai cosiddetti valori in campo, vedo in Marquez il pilota più completo. Intanto perché guida la MotoGP come nessun altro e su questo credo che siamo tutti d’accordo. E poi perché rispetto ai diretti rivali ha una moto che sembrerebbe, tirando le somme, adattarsi meglio di tutte le altre alle piste, agli asfalti e alle differenti condizioni meteo.

Yamaha e Ducati, manca la costanza

Le Yamaha ufficiali quest’anno non riescono a rendere sul bagnato, ma anche sull’asciutto se non ci sono determinate condizioni (sconosciute anche agli addetti ai lavori) le cose non vanno come dovrebbero. E puoi avere anche due dei migliori piloti al mondo, non basta. Ogni gara è un po’ come una lotteria: se la moto risponde bene ci si può giocare la vittoria, altrimenti si rischia anche di finire fuori dal podio. Chissà che non riescano in questa pausa a capire meglio come sfruttare il nuovo telaio. L’altro rivale diretto è Andrea Dovizioso, per cui il discorso è piuttosto simile. Il potenziale c’è, il pilota pure, ma il rendimento non è uguale (o quantomeno simile) in tutte le piste: ci può essere il tracciato in cui la superiorità è anche quasi imbarazzante e altre situazioni in cui invece si fa fatica anche a stare nei primi cinque. E così è difficile vincere un mondiale.

...però spero di sbagliarmi

Riassumendo, Marquez è a mio avviso il pilota da battere, al di là di quello che oggi dice la classifica. Detto questo mi auguro di sbagliarmi e di potervi raccontare con emozione, tra un po' di mesi, il primo titolo in MotoGP di Dovizioso (quanto se lo meriterebbe nella sua carriera) o il tanto atteso decimo mondiale di Valentino…

Autore: Francesco Irace

Tag: Sport , motogp


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