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pubblicato il 26 giugno 2017

Kymco AK 550 - TEST

Il nuovo maxi-scooter che punta dritto al vertice della categoria. Lo abbiamo provato per voi, ecco com'è andata...

Kymco AK 550 - TEST
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Dopo averlo presentato al salone di Colonia 2016 ed averlo fatto ammirare al pubblico italiano all’ultimo Eicma, finalmente il nuovo maxi scooter di Casa Kymco è pronto per debuttare sul mercato italiano. Si tratta di un modello tutto nuovo che allarga verso il segmento premium la gamma Kymco, maturato all’interno della casa madre taiwanese in stretta collaborazione con la filiale italiana. E’ stata una gestazione forse più lunga del previsto, durante la quale abbiamo anche visto modificare il nome stesso del modello, passato da K50 ad AK550, ma soprattutto è stata affinata la componentistica alla ricerca della migliore resa, per arrivare nelle concessionarie e provare a combattere ad armi pari con i leader della categoria, in particolare il sempre apprezzato Yamaha TMAX, nella nuova edizione 2017.

Il Design e lo spazio a bordo

Il look dell’AK 550 è moderno e filante, con un impostazione sportiveggiante che come vedremo non va a discapito del comfort di marcia. Certamente qualcuno potrebbe dire che si tratta di uno stile già visto, ma il risultato è comunque piacevole e non privo di sue originalità, come il bel faro anteriore doppio con luci di posizione full led. Gli specchietti montati sullo scudo sono molto ampi e garantiscono un’ottima visuale, anche se possono risultare un po’ troppo sporgenti nel traffico e magari anche nelle pieghe più accentuate. Le finiture sono buone e gli accoppiamenti tra le varie componenti della carrozzeria risultano ottimi. La strumentazione con triplo schermo a colori è sicuramente molto moderna, completa e scenografica, anche se alcune informazioni non sono chiare, come la mappa impostata, mentre altre sono fin troppo ridondanti, come la velocità che può essere letta contemporaneamente da 3 diversi indicatori, due digitali ed un terzo che simula la lancetta di uno strumento analogico. Abbiamo anche riscontrato qualche limite di visibilità in condizioni di forte sole nelle ore centrali della giornata. Il sistema di avviamento Keyless permette l’accensione tramite un commutatore posizionato sullo scudo anteriore, che sulle prime non risulta molto intuitivo, ma una volta fatta l’abitudine diventa comodo e permette di dimenticarsi delle chiavi, che possono restare in una tasca o in un apposito vano. Forse sarebbe stato utile prevedere l’apertura della sella anche tramite un tasto sul telecomando, senza dover attivare il commutatore. Sella dal look piuttosto ricercato, ampia e ben imbottita, che assieme al manubrio posizionato alla giusta distanza e alla pedana sufficientemente ampia regala una posizione di guida eretta ed intuitiva. Niente da dire anche sullo spazio offerto al passeggero, che può contare su due ampie maniglie e su pedane estraibili in alluminio.
Risulta infine molto sfruttabile anche il vano sottosella, dotato di apertura elettrica e luce di cortesia e che può ospitare un casco integrale più uno Jet. Non mancano anche due vani nel retroscudo, sicuramente utili anche se dall’apparenza un po’ delicata.

Scheda tecnica all’avanguardia

Il cuore del nuovo maxi scooter Kymco è un motore bicilindrico di 550cc a 8 valvole e omologato Euro 4, dotato di 51 cv e di fasatura a 270° che ne determina anche un timbro di voce vivace, da moto vera, senza risultare fastidioso.
La ciclistica si basa su un telaio in alluminio a cui sono collegati una forcella a steli rovesciati da 41 mm e un forcellone oscillante, sempre in alluminio, a cui è infulcrato un mono ammortizzatore in posizione laterale. La scelta della trasmissione a cinghia contribuisce a limitare il peso e ad abbassare il baricentro del veicolo. Degno di particolare nota è l’impianto frenante, che all’anteriore prevede un impianto by Brembo con doppio disco anteriore a margherita da 270 mm e pinze radiali, assistito dal sistema ABS by Bosch.

A tutto Test

Questa prima presa di contatto si è svolta nelle splendide strade intorno a Riva del Garda. Attraversando il centro del paese abbiamo modo di verificare il buon livello di agilità, a dispetto delle dimensioni da maxi, così come l’erogazione del motore ai bassi regimi risulta pronta ma senza mettere in difficoltà, grazie al variatore che trasmette il moto in maniera fluida e reagisce in modo omogeneo agli apri e chiudi del gas tipici della guida urbana. L’ottimo raggio di sterzo aiuta anche nelle manovre da fermo. Usciamo dal contesto urbano ed i primi rettilinei ci permettono di saggiare la potenza del motore. L’impressione è che l’erogazione privilegi più i medi regimi e l’allungo rispetto allo spunto immediato, ma in generale siamo a livelli top per la categoria. La Casa madre dichiara una velocità massima di oltre 160 km/h e pur non avendola potuta testare su strada, ci siamo fatti l’idea che quel valore potrebbe essere tranquillamente superato. Ciò che stupisce davvero favorevolmente è il comportamento di tutta la ciclistica. Telaio e sospensioni lavorano davvero bene e consentono di togliersi delle belle soddisfazioni anche nei percorsi ricchi di curve, anche grazie al livello di luce a terra che permette di non toccare praticamente mai con la pedana o il cavalletto a terra, uno dei limiti tipici degli scooter anche più sportivi. Questo valido comportamento si deve anche alla sospensione anteriore, che è solida e sa regalare tanta sicurezza, coadiuvata dal grip offerto dalle Metzeler di primo equipaggiamento. Nota di merito anche per l’impianto frenante: se la risposta del freno posteriore è buona pur con una sensazione alla leva un po’ spugnosa, la resa dell’impianto anteriore by Brembo è da riferimento per la categoria e permette staccate da moto vera. Verificata la dinamica, ci siamo concentrati sulle doti di comfort, ricordandoci che Kymco presenta l’AK 550 come uno scooter Sport Touring. Come detto, l’abitabilità e la posizione di guida sono buone e non affaticano, mentre il cupolino di serie, regolabile su due posizioni, offre un riparo più che adeguato.
Le sospensioni, che assecondano così bene la guida dinamica, non offrono il fianco a critiche particolari neanche dal punto di vista del comfort, dato che assorbono bene le buche in città e rimangono controllate negli avvallamenti percorsi a velocità sostenuta. In sostanza di tratta di un veicolo con cui è assolutamente affrontabile anche del turismo in coppia a medio raggio. Durante il test non abbiamo avuto modo di verificare i consumi reali, ma Kymco dichiara percorrenze fino a 21 km/l.

Prezzi e dotazione

L’AK 550 è disponibile inizialmente in 3 colorazioni: argento zebrù opaco, nero allione opaco e grigio bazena a un prezzo di listino di 9.790 euro, che in occasione del lancio scende però a 9.190 euro. Una cifra quindi che permette a Kymco di continuare a distinguersi per l’interessante rapporto qualità/prezzo, considerando anche l’ottima dotazione di serie che comprede: fari full LED, strumentazione full LCD, sistema di avviamento Keyless, manopole riscaldate, presa USB, sella con schienalino regolabile, parabrezza regolabile in altezza su due posizioni e sistema di monitoraggio pressione pneumatici.

Mi piace o non mi piace?

C’è poco da dire. Design piacevole, motore prestante, ciclistica da riferimento, il tutto proposto ad un prezzo che è si importante, ma competitivo rispetto alla concorrenza. Sicuramente ci sono piccole cose da affinare, come per esempio la strumentazione non sempre ben leggibile e un po’ confusionaria. Forse su certi aspetti non si raggiunge il livello di raffinatezza dei marchi più premium. Ma siamo certi che la competizione nel mercato dei maxi scooter sportivi non è mai stata così agguerrita.

Abbigliamento tecnico della prova

Casco: Momo Design
Giubbotto: Macna
Guanti: Segura
Jeans Tecnici: Arlen Ness
Calzature Tecniche: TCX

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Autore: Alberto Comparato

Tag: Test , test , prove


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