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pubblicato il 26 giugno 2017

MotoGP, Assen: Rossi è tornato ma ogni domenica si ricomincia da zero

Forse è proprio l’imprevedibilità a rendere questa stagione del motomondiale la più avvincente degli ultimi anni

MotoGP, Assen: Rossi è tornato ma ogni domenica si ricomincia da zero

“Basta che sia una gara o tutta asciutta o tutta bagnata”, aveva detto sabato Valentino Rossi, confermando di aver trovato un buon feeling con la M1 (con il nuovo telaio) ma mostrandosi comunque timoroso per le condizioni climatiche variabili. Che puntuali hanno provato a fargli lo scherzetto ad una manciata di giri dal termine, proprio quando si era messo al comando e aveva deciso di spingere al massimo per allungare sui suoi diretti inseguitori (Petrucci e Marquez). Quelle bandiere che segnalavano pioggia in pista devono essergli suonate come un campanello di allarme. Ma è riuscito a mantenere la calma e a regolare un Petrucci scatenatissimo, andando a vincere il suo primo GP della stagione dopo oltre un anno di digiuno.

Rossi ha battuto anche la sfortuna

Valentino Rossi ieri ha quindi battuto i suoi avversari ma anche la sfortuna. E ha avuto la meglio pure su tutti quelli che lo consideravano ormai andato, troppo “vecchio” per potersi battere con questi fenomeni molto più giovani in pista. Ma spesso l'esperienza, unita al talento, compensa anche le differenze di età. Rossi ne è la dimostrazione. È ancora lì, venti anni dopo (il primo successo ad Assen), pronto a giocarsi un mondiale mai come quest'anno appassionante, con 4 piloti in 11 punti: tutto può ancora succedere. Questa di Assen, poi, è stata decisamente la gara più bella dell'anno, con una battaglia nei minuti finali disputata con moto che sfidavano allo stesso tempo l'asfalto umido e le leggi della fisica.

Petrucci cresce costantemente

Detto questo, se c'è una cosa che non possiamo certamente ignorare o trascurare è la crescita straordinaria di Danilo Petrucci. È ormai costantemente con i più forti e ieri è riuscito a fare anche meglio di Dovizioso, attuale leader della classifica piloti. Chissà se le sue performance non creeranno qualche “difficoltà in più” a Ducati, che invece quest'anno puntava (con un grosso investimento economico) su Jorge Lorenzo, grande assente di ieri. Non ha portato a casa un buon risultato Zarco, ma si è mostrato ancora una volta molto competitivo. È sicuramente uno dei più forti talenti emergenti e faremo bene a tenerlo d'occhio. Ora abbiamo ritrovato un equilibrio? Macché, il bello di questo motomondiale è che poi alla fine ogni domenica si ricomincia da zero.

Autore: Francesco Irace

Tag: Sport , motogp


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