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pubblicato il 23 giugno 2017

MotoGP, Assen: ogni volta è come cominciare da capo

Quest'anno è impossibile fare pronostici, ogni gara è diversa dall'altra e può riservare sorprese

MotoGP, Assen: ogni volta è come cominciare da capo

Su una cosa credo possiamo essere tutti d'accordo: fare pronostici in questa stagione di MotoGP è davvero impossibile. Ogni gara ci regala sorprese e colpi di scena. E in ogni round le cose si fanno più interessanti. Questo weekend si corre ad Assen (qui gli orari TV), in Olanda, dove non conteranno i precedenti degli anni passati. Si ricomincerà da capo: per tutti. Come ogni “maledetta” domenica.

Rebus Yamaha

Valentino Rossi e Maverick Vinales hanno provato un nuovo telaio negli ultimi test e proveranno a capire se la direzione presa è quella corretta o se continuerà ad esserci il rischio di poter toppare completamente qualche gara come è accaduto a Barcellona. Per il nove volte campione del mondo – che ama molto il circuito di Assen – la situazione è abbastanza delicata: se vuole provare ancora a vincere il titolo ha bisogno di portare a casa vittorie e podi. Il suo compagno di squadra invece è chiamato a difendere il primato in classifica piloti, ma non sarà certo un compito semplice.

E se Dovi non vince?

Sul fronte Ducati sarà importante capire se le “magie” di Dovizioso sono state frutto di una serie di combinazioni o se le Desmosedici stanno davvero facendo passi avanti importanti, a tal punto da consentire ai suoi due piloti di giocarsi in ogni pista la vittoria. In queste due settimane si è parlato molto delle imprese del Dovi e del fatto che sia a tutti gli effetti un candidato forte per il titolo mondiale. Non vorrei, però, che al primo passo falso i giudizi cambino repentinamente: un po’ come quando nei campionati di calcio una squadra vince o perde 3 partite di seguito e passa in un batter d’occhio dal probabile scudetto alla sicura retrocessione, con tanto di allenatore da allontanare.

Occhio alle Honda

Ha avuto fino ad ora prestazioni piuttosto altalenanti Marc Marquez, eppure resta per molti versi ancora il pilota da battere (nonostante la posizione in classifica). Guida come nessun altro, deve solo fare i conti con una Honda che quest'anno non sempre lo soddisfa pienamente e non sempre gli consente di tirare fuori la massima performance. Sarà curioso vedere cosa succederà domenica. Non trascuriamo infine Pedrosa: ha il difetto di non essere costante, ma quando azzecca il weekend diventa imprendibile per tutti, compagno di squadra compreso.

Autore: Redazione

Tag: Sport , motogp


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