Special e Elaborazioni

pubblicato il 22 giugno 2017

YamaAprilia, la due tempi più pazza del mondo custom

Il customizer sudafricano Gareth Evans ha messo insieme una RZ350 ed una RS250

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Se siete alla ricerca di una vera e propria super-pepata adatta anche alla pista, qualcosa di eccezionale ve lo possiamo proporre noi. Ma con un mercato tanto saturo, ci vuole qualcosa capace di andare davvero veloce e di far girare la testa.

Semplicità e leggerezza

Ad aiutarci arriva il sudafricano Gareth Evans con la sua nuova creatura custom, la YamaAprilia. Ovvero un ibrido maniacale a due tempiun po' giapponese ed un po' italiano. Proprio così. Il customizer ha messo il motore di una Yamaha RZ350 nel telaio di una Aprilia RS250, il tutto ben mixato con delle parti fatte a mano. Il piano di Gareth era quello di costruire una moto da corsa a due tempi non soltanto bella da guardare e con buon sound, ma anche con delle prestazioni difficilmente eguagliabili. Prima pensò alla Suzuki RG500 ed alla Yamaha RD500. Ma dopo alcune ricerche, optò per qualcosa di più semplice e leggero.

Con la RS250 si va a colpo sicuro

Scegliere un telaio era molto facile. Gareth è da sempre convinto che l'Aprilia RS sia, tra le 250, una di quelle con il telaio più bello. Poi, ha deciso di aggiornare freni, ruote e sospensioni. Quindi, ha scelto una forcella da corsa Öhlins derivata da una Ducati Panigale, abbinata ad un ammortizzatore posteriore Öhlins TTX. Dal momento che non c'è un'unità TTX che si possa adattare specificamente alle RS, Gareth ha dovuto realizzare da sé la parte inferiore della focella. Le ruote montano, invece, degli elementi in carbonio BST, con piccoli mods per adattarsi, mentre i freni sono dei Brembo da corsa, con dischi flottanti da 320 mm e un cilindro maestro RCS da 19 millimetri.

40 ore di lavoro sul motore

Gareth Evans ha iniziato con quattro motori completi e con un nuovo case Banshee (identico a quello della RZ). Il customizer sudafricano ha trovato una situazione davvero difficile e così ci sono volute quaranta ore levigatura e limatura a mano per sistemare il propulsore. Naturalmente, ha poi deciso di sostituire tutti i meccanismi interni. Infatti, la YamaAprilia mostra dei cilindri Athena con i pistoni Wossner, la frizione Hinson, i cuscinetti aggiornati, ed un nuovo sistema di accensione regolabile. I carburatori sono dei Keihin PWK, alimentati da filtri BMC, mentre gli scarichi sono di Jim Lomas ed il radiatore è stato spedito dall'italiana H20 Performance, ed è stato personalizzato sulla base di un modello 3D creato da Gareth.

Tante le parti fatte a mano

Gareth è un customizer e ha svolto studi di ingegneria meccanica. Quindi, il numero di pezzi unici su quest'opera custom è stupendo: i tre morsetti, il perno del forcellone ed il portafreno posteriore sono stati tutti lavorati dall'alluminio 7075. Come del resto tutti i distanziatori ed i dadi di bloccaggio. Anche il dispositivo di scorrimento della catena è stato ricreato da un billet di polietilene derivato da un modello 3D, in quanto Aprilia non produce più il pezzo originale. Infine, ogni singolo dado e bullone della YamaAprilia è in titanio.

Autore: Redazione

Tag: Special e Elaborazioni , special


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