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pubblicato il 22 giugno 2017

Multa autovelox dopo 90 giorni? Da annullare

Lo dice il TAR Lombardia, in una sentenza contro il Comune di Milano

Multa autovelox dopo 90 giorni? Da annullare

La fresca sentenza del TAR Lombardia 1267/17 riguarda il Comune di Milano, ma vale per qualsiasi Comune in Italia: parliamo di multe da autovelox. L’ente deve inviare il verbale a casa entro 90 giorni dall’infrazione, e non entro 90 giorni da quando il Vigile legge il fotogramma dell’autovelox. Un problema pesante, che è nato tre anni fa a Milano quando la città è stata invasa di telecamere: così numerose, e con così tante multe, da costringere la Polizia Municipale a super lavoro per stare dentro i tempi imposti dal Codice della Strada.

Una norma interpretata male

Il Comune di Milano ha interpretato male l’articolo 201 del Codice della Strada: “Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro 90 giorni dall’accertamento essere notificato all’effettivo trasgressore”. È proprio il caso degli autovelox, con multa a casa del proprietario della moto. Secondo Palazzo Marino, questi 90 giorni scattano da quando i Vigili osservano la foto. Secondo il TAR, partono invece dalla data dell’infrazione.

Due cambiamenti

Anzitutto, Milano come qualsiasi altro Comune deve indicare nel verbale che i termini della notifica decorrono dall’infrazione. Secondo: se non lo fa, o se continua a inviare multe tardive, il cittadino può fare ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni (pagando 43 euro di tassa) e vincere basandosi anche sulla sentenza del TAR. In alternativa, c’è il ricorso al Prefetto, gratuito; ma il rischio (sempre da tenere in considerazione) è che in caso di ricorso respinto la multa raddoppi.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , multe


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