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pubblicato il 19 giugno 2017

Superbike, Melandri a Misano vince in pista e anche fuori

Il successo del pilota ravennate dopo un lungo digiuno e la dedica al compagno di squadra

Superbike, Melandri a Misano vince in pista e anche fuori

Inevitabile non partire dalla vittoria di Marco Melandri. Probabilmente non era facile da prevedere, i pronostici erano tutti abbastanza orientati su un possibile successo delle Kawasaki. Invece il ravennate ha stupito tutti, regalando ai suoi tifosi, al suo team, e soprattutto a se stesso, una vittoria straordinaria. Era da troppo tempo che non si ascoltava l’Inno di Mameli sul podio e sentire quelle note in una pista come quella di Misano ha fatto sicuramente la differenza.

Melandri ritrova il successo

È la 100esima vittoria di un pilota italiano in Superbike e per Marco è un successo (20esimo in SBK) che interrompe un lungo digiuno: l’ultima vittoria risale infatti al 5 ottobre 2014, quando in sella alla Aprilia vinse gara 2 in Francia sul circuito di Magny Cours. Non si può non essere contenti per lui e per il team Ducati, che in questo weekend ha dovuto fare anche i conti con uno sfortunato Chaz Davies; allo stesso tempo fortunato se si considera che dopo essere stato investito dalla moto di Rea ha rimediato “solo” una frattura scomposta di una vertebra lombare e una botta alla mano, speriamo sia pronto per Laguna Seca.

La dedica di Marco

E proprio a proposito del Gallese, la cosa che più mi è piaciuta è che Marco gli ha dedicato la vittoria. Non era per nulla scontato. Immaginate di non vincere una gara da tanto tempo. Pensate a cosa può voler dire tornare alle corse dopo un lungo stop e ritrovare pian piano la forma fisica, la confidenza con la nuova moto, il passo e tutte quelle cose che ruotano attorno alla vita di un pilota professionista. Poi arriva finalmente il primo successo, per certi versi inatteso e davanti al proprio pubblico. Si potrebbe dedicare la vittoria a tante persone, ma lui ha scelto il suo compagno di squadra, infortunato. È un gran gesto ragazzi, un gran bel gesto. Bravo Marco, per tutto.

Il gesto di Rea

Così come è stato bello ed emozionante vedere Rea fermarsi nel punto dell’incidente, nel giro finale dopo il traguardo, per verificare le condizioni di Chaz Davies, colpito proprio dalla sua moto. Jonathan ha arrestato la sua marcia verso i box, gli è andato vicino a bordo pista mentre i medici effettuavano i primi controlli ed è ripartito solo quando ha capito che tutto sommato Chaz stava molto meglio di come ci si poteva immaginare. E se consideriamo che tra i due non c’è nemmeno un gran rapporto di amicizia, la cosa fa ancora più effetto e assume un significato ancora più profondo. Questo è lo sport ragazzi, a noi piace così!

Autore: Francesco Irace

Tag: Sport , superbike


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