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pubblicato il 12 giugno 2017

MotoGP, Barcellona: la "doppia faccia" di Dovizioso

Il pilota di Forlì ha ottenuto il secondo successo consecutivo eppure resta con i piedi per terra

MotoGP, Barcellona: la "doppia faccia" di Dovizioso

Ci sono due aspetti che mi hanno colpito di questo round di Barcellona della MotoGP 2017 e riguardano entrambi Andrea Dovizioso. Il primo è probabilmente il più scontato e fa riferimento al fatto che Dovi ha vinto nuovamente stupendo ancora se stesso, i suoi supporters e soprattutto il box Ducati che si ritrova a dover gestire una situazione sicuramente inaspettata. Il forlivese è secondo in classifica a sette punti di distacco da Vinales – che poverino starà ancora metabolizzando il disastroso risultato di ieri mentre si appresta a provare nuove soluzioni, tra cui due telai nuovi, insieme al suo compagno di squadra Valentin Rossi nei test di oggi – ed è, dunque, a tutti gli effetti un validissimo pretendente al il titolo 2017.

Perché si e perché no

Apro una piccola parentesi. Stupisce il fatto che ci sia lui lì e non Lorenzo? Si, se consideriamo che Ducati ha investito tantissimi soldi per l’ingaggio del majorchino (ma ne abbiamo parlato già lunedì scorso). No, se invece partiamo dal presupposto che Dovi conosce la Ducati molto bene, l’ha sviluppata in questi anni insieme agli ingegneri ed è indubbiamente avvantaggiato rispetto al suo compagno di squadra; è sbagliato pensare che solo perché un pilota ha vinto 5 mondiali ed è un campione assoluto debba riuscire ad adattarsi a una moto difficile in pochissimo tempo. Intanto, ieri Jorge è andato molto meglio di come ci si poteva immaginare, soprattutto da metà gara in poi, dimostrando quindi che i progressi stanno arrivando.

La maturità del campione

Ma torniamo a noi, anzi al Dovi, perché l’altro aspetto che mi ha colpito è “l’altra faccia” di Andrea. Che dopo aver vinto due GP di seguito (dopo Vinales è il pilota più vincente di questa stagione), conquistando le copertine di siti e giornali per le sue performance, infiammando tutti gli appassionati di due ruote, tifosi Ducati e non, dando una ventata di freschezza a questo mondiale, sia riuscito tuttavia a gettare acqua sul fuoco mettendo in mostra il suo lato più maturo, da campione a 360° quale è. “In queste due gare non si sono visti i problemi, perché abbiamo fatto benissimo, ma ci sono ancora tante cose su cui dobbiamo lavorare”, ha detto a Sky. Piedi per terra, dunque, niente illusioni. Non si guarda la classifica e si corre una gara alla volta.

Poi magari sotto sotto una fiammella di speranza inizia a nutrirla, chi non lo farebbe al suo posto. Ma i conti li faremo più avanti, ora godiamoci le emozioni che ci sta regalando...

Autore: Francesco Irace

Tag: Sport , motogp


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