Special e Elaborazioni

pubblicato il 31 maggio 2017

Yamaha XSR900 Æon, l’esercizio di stile e forme di Diamond Atelier

La heritage nipponica è stata ridotta al minimo

Yamaha XSR900 Æon, l’esercizio di stile e forme di Diamond Atelier
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La progettazione di moto, anche e soprattutto nella scena custom, tende a progredire costantemente. Non di rado qualcuno prova qualcosa che può stravolgere completamente i canoni di quest’arte. Perché così deve essere chiamata. Parliamo del design innovativo di Diamond Atelier, il laboratorio di Monaco di Baviera famoso per le sue BMW Airheads.

Un momento di silenzio

Qui, però, parliamo di una Yamaha XSR900 pensata per il costruttore di orologi olandese TW Steel e ribattezzata Æon. "Non avevamo mai guidato, per non parlare di aver costruito, una XSR900 prima d’ora.” ha detto Tom Konecky di Diamond Atelier. “Quindi c'è stato un momento di silenzio quando abbiamo scoperto di dover lavorare su questa Yamaha. Tuttavia, abbiamo subito individuato la sua caratteristica più interessante, la forma organica del telaio che abbraccia il motore a tre cilindri".

Ridurre al massimo per arrivare al nucleo

L’obiettivo di Diamond Atelier è stato fin da subito quello di ridurre al minimo la XSR900, mostrando il vero nucleo di una moto di produzione del 2017. A prima vista la Æon sembra uno scheletro, con il motore ben visibile, qualcosa che ci fa pensare al meccanismo di un vero orologio. In particolare, il design nasce dall’idea del collaboratore di Diamond Atelier, Julian Weber, ed è stato influenzato dalle attuali tendenze automobilistiche giapponesi. Una scelta molto particolare perché quasi mai seguita dai customizzatori di due ruote.

Un design molto semplice

L’aspetto della Æon è molto semplice se la si guarda bene, con parti selezionate per soddisfare le caratteristiche urbane e leggere della Yamaha XSR900. All’anteriore, Tom e Pablo Steigleder hanno installato un manubrio multiclip ABM di colore nero ed abbassato le forcelle anodizzate. Hanno anche installato delle pedane Gilles e degli ammortizzatori posteriori Wilbers Blackline dello stesso colore. La scelta monocromatica continua, poi, con gli pneumatici Pirelli in versione slick.

La grande forza è sempre il motore

Il motore è la grande forza della Yamaha XSR900, quindi Diamond Atelier lo ha semplicemente solleticato con una serie di filtri K & N ed un sistema di scarico SC Project. Ma la parte più difficile è stata quella di gestire l'elettronica. "Avevamo bisogno di tagliare il cablaggio al minimo assoluto per renderlo adatto al nuovo telaio.” aggiunge Tom. Infatti, è incredibile. Tantissimi metri in meno rispetto all’originale, ma tutte le funzioni principali sono perfettamente funzionanti, ad eccezione dell’ABS, unica vera caratteristica sacrificata. E’ presente anche una coppia di batterie agli ioni di litio e l'illuminazione a LED sia all’anteriore che al posteriore.

Un esercizio di styling che può fare proseliti

La Yamaha XSR900 Æon è un esercizio di styling e Diamond Atelier ne va davvero fiera, oltre che scherzarci un po’ sopra. Infatti, il serbatoio può contenere solo circa tre litri di carburante, “che dovrebbe bastare ad arrivare alla prossima area di servizio”, come detto dagli stessi customizzatori tedeschi. Ma qui ci sono alcune idee molto interessanti, che possono arrivare fino ad altre future opere d’arte custom made, magari anche in una forma più pratica.

Autore: Redazione

Tag: Special e Elaborazioni , special


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